Il rilancio delle Naiadi: progetto da cinque milioni

8 Luglio 2021

PESCARA. «Un investimento complessivo dei privati di 5milioni di euro, di cui 4 milioni destinati alle opere di riqualificazione ed efficientamento energetico. E poi nuovi arredi e lavori sulla...

PESCARA. «Un investimento complessivo dei privati di 5milioni di euro, di cui 4 milioni destinati alle opere di riqualificazione ed efficientamento energetico. E poi nuovi arredi e lavori sulla piscina scoperta per renderla realmente olimpionica, ovvero adeguata a ospitare eventi di rilevanza mondiale e sulla torre tuffi, utile anche per le arrampicate». Sono queste alcune delle indiscrezioni inerenti il project financing che interessa il centro sportivo Le Naiadi, riferite da Claudio Croce, presidente della commissione Statuto del Comune di Pescara. Sono arrivate nel corso dell'ultima seduta che ha visto la partecipazione dell’ingegner Maurizio Pagliaro, componente della commissione incaricata dalla Regione Abruzzo di vagliare il progetto di finanza. «Dopo il voto dell’ordine del giorno in consiglio comunale e il dibattito che ne è scaturito, abbiamo ritenuto opportuno approfondire i termini della proposta di project già in essere, avanzata da un’associazione temporanea d’impresa che ha già cominciato il proprio iter, per meglio definirne contenuti e contorni», spiega il consigliere Croce. Che poi prosegue: «Il piano di fattibilità della proposta di project ha già superato l’esame della commissione preposta e ora è sul tavolo della giunta regionale per essere adottato in delibera. Quest’ultimo passaggio è fondamentale per aprire la conferenza dei servizi che vedrà la partecipazione di tutti gli enti pubblici in qualche modo interessati, tra cui i comuni di Pescara e Montesilvano su cui ricade il complesso sportivo, i vigili del fuoco, la Asl e le istituzioni sportive».
Croce ipotizza anche una tempistica dei lavori: «Quel che è certo è che finalmente la vicenda delle Naiadi ha iniziato un percorso che entro un anno dovrà darci la soluzione più definitiva e stabile possibile, per restituire fruibilità e continuità a un complesso che è la nostra punta di diamante in termini di impiantistica sportiva». È chiaro, però, che oltre al discorso legato al project bisogna trovare una soluzione rapida per consentire la riapertura del centro natatorio chiuso dal 25 ottobre. Il problema si pensava risolto con l'assegnazione per un anno alla cordata romana composta da Flavio Giustolisi, Fabio Conti e Roberto Cipolletti, ma è bastata una settimana ai neo gestori per fare un passo indietro dopo aver riscontrato criticità relative ai costi di gestione. La strada più probabile è quella di un nuovo bando pubblico con carattere d’urgenza, da provare a chiudere in un mese, nel tentativo di far riaprire l'impianto a settembre.