Il rimpasto in giunta si complica: adesso lo scontro è sulle deleghe

10 Dicembre 2021

La Lega punta a ottenere gli incarichi alla polizia municipale e al personale ora in mano a Masci Ma in ballo c’è anche la corsa per rinnovare le presidenze delle società pubbliche Ambiente e Aca

PESCARA. Il rimpasto in giunta, che sembrava scontato dopo l’accordo raggiunto tra i partiti del centrodestra sulle candidature alle elezioni provinciali, ora è tornato improvvisamente in salita. Non sul cambio della guardia tra gli assessori, ma sulle deleghe che la Lega vorrebbe ottenere. Inoltre, adesso sono in ballo anche i ponti di comando di due corazzate, ossia la guida di due società pubbliche, Ambiente e Aca.
Insomma, la situazione appare più complicata rispetto alle settimane scorse. E tra l’altro il rimpasto non sembra avere tempi brevi. Probabile che venga rimandato a dopo le elezioni provinciali, in programma il 18 dicembre, oppure a dopo l’approvazione del bilancio di previsione del Comune, il cui esame comincerà non più il giorno 16, come concordato dall’ufficio di presidenza, ma quasi certamente il 20 perché il documento contabile non ha ancora ricevuto il parere dei revisori dei conti.
Non è escluso, quindi, che di modifiche alla giunta si torni a parlare addirittura dopo le festività natalizie. Tanto più che i partiti di maggioranza, che hanno preso in mano la situazione, non hanno ancora deciso quando riunirsi di nuovo.
La sostituzione di un assessore, comunque, appare quasi scontata. Dovrebbe uscire dalla giunta l’esponente di FdI Mariarita Paoni Saccone per far posto alla consigliera leghista e presidente della commissione Politiche sociali Maria Rita Carota.
Il problema sorge con la richiesta del Carroccio di altre deleghe pesanti. In particolare, quella alla polizia urbana che potrebbe andare all’assessore leghista alla sicurezza Adelchi Sulpizio. E quella al personale che potrebbe essere assegnata alla new entry Maria Rita Carota, insieme alle deleghe alla cultura, demanio, cimiteri e asili nido che saranno lasciate in eredità da Mariarita Paoni Saccone. Ma, stando alle voci di corridoio, il sindaco non sarebbe così entusiasta nel lasciare alla Lega questi due incarichi importanti.
Nel grande calderone del rimpasto, poi, rischiano di finirci anche gli incarichi esterni alle società partecipate. Si avvicinano alla scadenza le presidenze di Ambiente e Aca, guidate rispettivamente da Massimo Papa e Giovanna Brandelli. Il Carroccio si è già fatto avanti criticando pesantemente, in un recente consiglio comunale, la guida affidata a Papa e aprendo di fatto uno scontro con Forza Italia, che ha cercato di difenderlo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA