Il ritorno di Verì: voglio lavorare per i giovani

12 Febbraio 2019

PESCARA. È un ritorno, quello di Nicoletta Verì. Dopo cinque anni di lontananza dai partiti, «ma sempre attenta ai problemi della società», l’ex consigliere regionale conquista di nuovo un seggio. E...

PESCARA. È un ritorno, quello di Nicoletta Verì. Dopo cinque anni di lontananza dai partiti, «ma sempre attenta ai problemi della società», l’ex consigliere regionale conquista di nuovo un seggio. E lo fa con 4.934 preferenze, con la casacca della Lega. Perché, dice, «la politica della Lega è quella che mi piace, fatta di concretezza e di ritmi serrati, i ritmi che fanno per me». Aveva un certo «timore» a scendere in campo ma poi si è trovata ad affrontare una campagna elettorale «coinvolgente ed entusiasmante che mi ha visto protagonista» e il ritorno in consiglio regionale avviene con una «sensazione di sicurezza e di maturità maggiore» rispetto all’esperienza precedente, con una buona «determinazione ad affrontare i problemi. Mi sento stimolata a dare qualcosa, anche per i giovani», dice con convinzione dopo aver incontrato Salvini a L’Aquila. «Vedo un Abruzzo bisognevole», commenta scattando una istantanea della regione. «Si deve lavorare sulla burocrazia e sui problemi delle piccole e medie imprese». Tra i progetti che sogna di realizzare ci sono «l’integrazione socio-sanitaria, su cui avevo cominciato a lavorare, e la creazione di un istituto di ricerca, ma prima c’è da pensare alle priorità, come la riorganizzazione dei presidi ospedalieri». Sin da ora, parlando della giunta, fa presente che «non mi dispiacerebbe» un ruolo e «mi sono messa a disposizione del partito». (f.bu.)