Il saluto a Mira Cancelli «Ha vissuto per gli altri»

Pianella. In tanti ai funerali dell’insegnante e artista morta a 85 anni Il corteo funebre ha raggiunto anche Cepagatti passando tra i suoi murales
PIANELLA. Donare sempre qualcosa agli altri. È questo l’insegnamento lasciato da Mira Cancelli, l’insegnante e artista morta a Pianella a 85 anni. Lo sanno bene tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata e i tanti che ieri hanno partecipato ai funerali, nella chiesa di Sant’Antonio, a Pianella, e poi hanno seguito il feretro a Cepagatti, per fare tappa nei luoghi più cari a questa donna: il museo Captus Pagus e i murales del centro storico, creature della poetessa, pittrice e scrittrice che amava far conoscere la storia del suo territorio e ha lasciato molto a entrambi i comuni. «La sua vita non è stata solo per lei» ma è trascorsa nel segno «del dono» ha fatto notare il parroco, padre Giuseppe Grussu, affiancato nella celebrazione dall’abate della cattedrale di Pescara, don Francesco Santuccione.
Le tante qualità della prof-artista morta due giorni fa sono state sottolineate dai sindaci di Pianella e Cepagatti, Sandro Marinelli e Gino Cantò. Quest’ultimo, in particolare, è stato un alunno di Cancelli e ne ha parlato come di una «maestra di vita, comprensiva e affettuosa, una grande donna che comunicava la bellezza del sapere e la gioia della condivisione, un’artista a 360 gradi». L’ha voluta ringraziare per la «pazienza, la simpatia e la sensibilità» mostrate e ha annunciato una «iniziativa che sappia tenere vivo il suo ricordo», così come accadrà a Pianella dove l’amministrazione sosterrà l’Università della Terza Età e la mostra permanente delle pagine di storia locale a Palazzo della cultura, che sono il prodotto del grande impegno di Cancelli.
A tutti coloro che hanno mostrato «affetto e stima» per la docente e artista è arrivato, in chiesa, il ringraziamento commosso della famiglia attraverso uno dei figli, Eugenio. «Siamo tutti figli di Mira Cancelli» ha detto tra gli applausi ricordando che sua madre, «altruista, educata, raffinata e vocata al perdono, viveva per sostenere e proteggere gli altri». (f.bu.)

