Il servizio Protezione civile affidato a un’associazione

6 Ottobre 2017

Montesilvano, bando del Comune per la ricerca di un’organizzazione di volontari De Martinis: «Necessario l’intervento di uomini preparati a gestire le emergenze»

MONTESILVANO. Servizi previsionali, preventivi, a contrasto dell’emergenza e mitigazione del rischio; servizi di gestione e superamento delle emergenze; attività informativa ed educativa alla Protezione civile. Sono queste le attività oggetto del bando emanato dal Comune di Montesilvano.
L’ente è alla ricerca di un’organizzazione di volontariato costituita in associazione senza fine di lucro, per l’affidamento fino al 30 aprile 2019 del servizio di Protezione civile.
«Quello della Protezione civile», afferma l’assessore al ramo Ottavio De Martinis, «è un servizio delicato e molto prezioso. Le perturbazioni violente e improvvise che purtroppo spesso ci colpiscono mettono in evidenza alcune fragilità del nostro territorio e rendono necessario l’intervento di uomini e donne preparati a gestire le emergenze per dare l’assistenza necessaria ai concittadini. Altrettanto importante è l’attività di formazione e prevenzione per rendere i montesilvanesi pronti a comportarsi secondo precise modalità in caso di emergenza. L’attuale convenzione in vigore con l’associazione Protezione civile di Montesilvano, guidata da Andrea Gallerati, scadrà il 31 dicembre. Ecco perché abbiamo emanato un bando per individuare l’affidatario per il prossimo anno».
L’avviso è rivolto ad associazioni in possesso di almeno 2 motopompe stradali con accessori, 2 generatori di corrente, 2 mezzi fuoristrada con lame sgombraneve, 2 motoseghe, 2 spargisale e con almeno 10 volontari.
Il personale, inoltre, dovrà essere in possesso dell’attestato di corso base obbligatorio per lo svolgimento di funzioni di protezione civile e addestrato all’uso di mezzi e dotazioni.
Il bando dell’amministrazione comunale di Montesilvano prevede che l’associazione affidataria abbia diritto ad un rimborso forfettario, stimato in 8.750 euro, suddiviso in una parte fissa ed in una variabile, per le spese sostenute in seguito allo svolgimento delle attività previste nel bando pubblicato.
«Sulla base di un’esperienza ormai consolidata», specifica l’assessore Ottavio De Martinis, «stimiamo che gli interventi che l’associazione, in caso di necessità, potrebbe effettuare sul nostro territorio saranno non superiori a sei».
«Siamo particolarmente attenti a questo settore che a luglio 2015 abbiamo aggiornato per mezzo della redazione del piano di emergenza comunale, dopo 7 anni dalla sua ultima revisione», ha aggiunto l’assessore.
Il piano di emergenza prende in considerazione i rischi del territorio, distinguendoli in idrogeologici, sismici, di incendi boschivi e legati a neve o valanghe.
Nel piano, tra l’altro, vengono indicati i soggetti da coinvolgere nelle operazioni di emergenza e le modalità di intervento per ogni singola situazione. (e.r.)
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