Il sindaco alla Regione: «Subito 3 milioni per l’accoglienza»

30 Ottobre 2018

L’appello del primo cittadino ai vertici di Palazzo Centi  «Occorrono fondi per rifare piazze e strutture ricettive»

PESCARA. Più di 3 milioni di euro subito, per rifare le piazze e sistemare strutture in grado di garantire l’accoglienza dei pellegrini in visita al santuario di Nunzio Sulprizio a Pescosansonesco.
È l’appello alla Regione del sindaco Nunzio Di Donato a più di due settimane dalla canonizzazione del giovane santo nel paese che sta accrescendo la sua fama come nuovo punto di riferimento turistico e religioso in Abruzzo. E che ora è sempre più conosciuto perché conserva le spoglie del “santarello” morto di stenti e dolori il 5 maggio 1836 a causa di un tumore alla tibia sinistra.
Domenica scorsa, oltre 500 persone hanno affollato il santuario di Nunzio Sulprizio. Sono arrivati quattro pullman da tutta la regione e numerose vetture hanno occupato le aree sosta e i parcheggi lungo via San Rocco e intorno alla chiesa di Riparossa. Sono saliti in paese anche 70 scout provenienti da Città Sant’Angelo, pellegrini della parrocchia di Sant’Eustachio di Tocco da Casauria e arrivi di fedeli da Pacentro (nell’aquilano) di ritorno da San Gabriele dell’Addolorata. A sera, don Mauro Pallini, rettore del santuario da un mese esatto, ha guidato l’animazione del coro folcloristico teatino e, successivamente, si è tenuto un concerto di canti dedicati a San Nunzio.
Nel pomeriggio, è stata celebrata la messa per una coppia di Pietranico che festeggiava 60 anni di matrimonio. Dunque, un numero esorbitante di devoti arrivati domenica al santuario e di posteggi impegnati. E per qualche ora, il paese è andato in tilt.
Il primo cittadino, se da una parte ha espresso «soddisfazione per l’afflusso turistico che continua a crescere anche nei giorni feriali, oltre che durante le giornate dedicate agli eventi», dall’altra si è detto «preoccupato di non riuscire a garantire una perfetta accoglienza dei pellegrini. Abbiamo bisogno di creare nuovi parcheggi e strutture ricettive. La priorità è la riapertura di un albergo-ristorante chiuso da tempo a due passi dal santuario».
Di qui la richiesta «pressante» alla Regione Abruzzo: «Abbiamo bisogno subito di almeno tre milioni di euro per far fronte a tutte le spese che stiamo approntando, parte delle quali sono già state anticipate dal nostro Comune che, essendo piccolo (500 abitanti) non ha risorse illimitate. Abbiamo già dovuto anticipare più di 20mila euro per ristrutture i bagni pubblici, ce ne servirebbero altri 50mila per completare gli interventi. Altri 70mila euro ci occorrono per far partire il progetto di adeguamento sismico e lavori di ristrutturazione nel risto-albergo L’Antica Fonte Romana a due passi dalla chiesa. C’è necessità di altri fondi per ampliare le piazze e consentire ai bus di fare manovra. Almeno due milioni per fare i parcheggi e un milione per sistemare le pareti rocciose».
Dal 14 ottobre, giorno della canonizzazione di San Nunzio, il flusso di pellegrini è inarrestabile nel paese che ha dato i natali al fabbro divenuto santo a 55 anni dalla beatificazione. «Il turismo sta decollando e in pochi giorni si è quintuplicato», rimarca il sindaco Di Donato, «abbiamo bisogno di strutture adeguate. Non c’è più tempo da perdere, la Regione deve sbrigarsi a darci i fondi richiesti a più riprese, altrimenti rischiamo di andare in tilt ogni giorno. I finanziamenti che potevamo anticipare, li abbiamo anticipati, ora non abbiamo risorse per far fronte alle emergenze».