Il sindaco blocca gli anziani in strada: «Rimanete in casa»

Il richiamo di Perazzetti: «Se ci rilassiamo, vanifichiamo tutto» Positivo angolano che lavora in ospedale, i contagiati sono 12
CITTÀ SANT’ANGELO. «Se ci rilassiamo adesso rischiamo di vanificare tutto il lavoro fatto fino a oggi»: il sindaco Matteo Perazzetti tiene alta la guardia e invita gli angolani a fare altrettanto, dopo quella che non è stata una bella mattinata per quanto riguarda il rispetto delle norme anticoronavirus.
«Ho visto troppa gente in giro a spasso, soprattutto le persone anziane che sono le più esposte», lamenta Perazzetti, «io stesso non ho potuto fare a meno di richiamare personalmente qualcuno che passeggiava nel centro storico, in particolare anziani: a occhio sembrano quelli che si sono resi conto di meno di quanto stia succedendo. La fascia media d’età pare invece che sia stata più ricettiva». La situazione qui sembra ancora abbastanza sotto controllo, nonostante sei famiglie in quarantena e dodici contagi, tra i quali si registra un deceduto. L’ultimo caso di positività al Covid-19, ieri, è stato quello di un operatore sanitario in servizio all’ospedale di Pescara, secondo quanto ha reso noto ieri sera lo stesso primo cittadino . «Si tratta meno dell’1% della popolazione, una cifra tollerabile», sottolinea il sindaco, «ma per far sì che la situazione non degeneri dobbiamo tenere duro e osservare in maniera strettissima tutte le regole contenute nel decreto della presidenza del consiglio, a partire da quella che impone di stare a casa».
Il rischio è dietro l’angolo, ed è quello di un’impennata dei contagi e di misure ancora più forti. «Noi abbiamo cercato di mettere in atto tutte le misure aggiuntive in nostro potere», aggiunge Perazzetti, «come ad esempio la chiusura dei parchi e del cimitero. Le regole ci sono e sono chiare: si può uscire solo per estrema necessità e non si può andare da un comune all’altro. Stiamo denunciando chi vìola il decreto: ne ha fatte due la polizia municipale in mattinata ad esempio. Se rispettiamo le norme che ci sono, non ci sarà bisogno di ulteriore stretta quale può essere quella della zona rossa: cerchiamo di dimostrare maturità tutti prima che arrivi l’esercito».

