Il sindaco: Comune lasciato solo Il prefetto: applicate l’ordinanza

16 Luglio 2017

I vigili urbani: serve una presenza costante sul territorio, basterebbe una squadra interforze fissa E intanto aumentano i clochard in centro e le segnalazioni quotidiane di chi fa pipì per strada 

PESCARA. «Di gente che fa la pipì per strada, in centro, riceviamo segnalazioni ogni giorno. Il problema è reale, da parte nostra è un continuo correre dietro a queste persone». Il maggiore Adamo Agostinone da anni impegnato nel settore della Municipale che si occupa di Commercio e ambiente, lavorando gomito a gomito con i colleghi dell’Antidegrado e della sicurezza urbana conferma senza giri di parole i bivacchi, gli accattoni e i tossicodipendenti denunciati due giorni fa sul Centro dai commercianti della zona di piazza Salotto.
A sostegno dell’ufficiale dei vigili urbani, il sindaco Marco Alessandrini dice subito: «Il Comune non può essere lasciato solo. A fronte di un fenomeno di crescente marginalità sociale abbiamo le armi spuntate. Si parla tanto dell’ordinanza antiaccattonaggio, ma questa prevede che per allontanare chi bivacca bisogna fargli due sanzioni nel giro di 48 ore. Ma dove lo ritrovi? Il problema è un altro», va avanti il sindaco, «io posso impiegare, come abbiamo fatto anche per quest’ultima emergenza delle case Ater, tutte le risorse che ho a disposizione, ma non bastano. È una questione di sistema, bisogna che si coinvolgano tutte le forze dell’ordine. Ci vuole collaborazione. Le istituzioni devono fare il loro, ma anche i cittadini. È facile puntare il dito contro gli altri, quando poi capita che gli stessi che si lamentano siano i primi a buttare il pacchetto di sigarette per strada, o a non raccogliere le deiezioni del proprio cane. Mi capita quotidianamente di litigare con chi va in bicicletta sui marciapiedi o butta la spazzatura fuori dagli orari consentiti. Anche questo è degrado, anche parcheggiare le biciclette sulle aiuole appena rifatte è degrado. Bisogna voler bene a Pescara, combattere l’indifferenza. Bisogna smetterla di lamentarsi che fa tutto schifo e nel frattempo, come ho visto fare, buttare la cicca di sigaretta per strada. È questo il punto».
Un richiamo alle collaborazione delle forze dell’ordine e dei cittadini, quello del sindaco, consapevole comunque che a Pescara «si concentra la marginalità sociale». Ma consapevole anche che il Comune, da solo, non ce la può fare. «Racconto un episodio che mi è capitato l’altra sera», conclude il sindaco, «ero con una coppia di amici di Napoli in vacanza a Pescara e la moglie mi ha riferito di aver visto qiu a Pescara la zingarella che solitamente sta nella zona di casa sua a Napoli. Le ha chiesto che ci faceva. E la zingarella le ha risposto “vengo a fare la stagione”. È questo il fatto su cui dobbiamo ragionare e organizzarci. Pescara attira chi cerca marginalità sociale».
«Stamattina (ieri ndr) hanno sfondato di nuovo il cancello della scuola di via Saffi», riprende il maggiore Agostinone, «ci siamo già andati senza trovare nessuno, ma non è escluso che vadano nelle prossime ore. E noi ci torneremo. Il nostro, è un continuo correre dietro queste persone. Poi sì, gli si può pure fare il verbale come prevede l’ordinanza antiaccattonaggio, ma costa solo alla collettività, perché i destinatari certo non pagheranno. Ma più che le multe, bisognerebbe dargli fastidio di continuo», va avanti Agostinone, «se noi ci siamo loro vanno via. Ma per esserci bisogna mettersi insieme. Sarebbe utile un’azione interforze coordinata dal questore. Un gruppo fisso che coinvolga due poliziotti, due carabinieri, due vigili urbani e due finanzieri dedicati solo a questo. In questi ultimi giorni», dice il maggiore, «abbiamo notato la presenza di qualche clochard in più nella zona di piazza Sacro cuore, di corso Umberto e di via De Amicis all’angolo con via Pellico. Stiamo cercando di allontanarli, ma più di prendergli le generalità e invitarli ad andare via, che cosa possiama fare? Bisognerebbe incalzarli, tornare di continuo. Ma ci servono più forze».
«Su queste questioni siamo operativi tutti i giorni», assicura il prefetto Francesco Provolo, «abbiamo incontrato i commercianti più volte, anche i comitati dei residenti. Questioni su cui abbiano definito un programma di intervento grazie anche alla volontà dell’amministrazione di prolungare il servizio notturno dei vigili urbani. Abbiamo anche chiesto all’amministrazione comunale interventi cadenzati in osservanza all’ordinanza del nuovo decreto Minniti. Certo, la procedura per poter procedere al risultato finale è lunga, ma intanto è uno strumento. Un altro, su cui ho insistito, è quello della pattuglia fissa dei vigili urbani che con le altre forze di polizia si coordinano sull’area di risulta. L’attività di contrasto è forte, tenendo conto che a Pescara nel periodo estivo la popolazione raddoppia e questo sotto l’aspetto della sicurezza comporta un’azione notevole».
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