Il sindaco di Penne: «Il Governo rimborsi le spese al mio Comune»

12 Gennaio 2019

«Bene la scelta del Governo di aiutare i familiari delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano. È stato un atto di grande umanità e sensibilità promosso nei confronti di chi soffre per quell'immane...

«Bene la scelta del Governo di aiutare i familiari delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano. È stato un atto di grande umanità e sensibilità promosso nei confronti di chi soffre per quell'immane sciagura. Ora, però, il Governo aiuti anche il Comune di Penne che, durante i giorni della tragedia, come tutti ricorderanno, ha sostenuto la macchina dei soccorsi impegnata a Rigopiano e nei centri vestini colpiti dalla eccezionale nevicata».
Lo afferma il sindaco di Penne, Mario Semproni, dopo aver appreso la notizia dell'impegno del Governo a favore delle famiglie delle vittime di Rigopiano, inserendo un emendamento nel decreto semplificazione.
«A distanza di due anni», sostiene il primo cittadino di Penne Semproni, «lo Stato deve ancora erogare 536mila euro al Comune di Penne, somme spese per gli interventi di somma urgenza attraverso cui furono ripristinate le strade interrotte dal terremoto e dalla neve del 18 gennaio 2017».
«A oggi», conclude il sindaco Semproni, «le spese sono state tutte rendicontate al dipartimento regionale della Protezione civile, come previsto dall'ordinanza del capo della Protezione civile, ma non hanno avuto ancora copertura finanziaria. Siamo rimasti soli e fuori dal cratere sismico». In più occasioni, dopo la tragedia, era stato lanciato un appello al governo per rimborsare Penne
del grande sforzo compiuto.