Il sindaco e le priorità del 2023 «Sarà l’anno delle grandi opere»

De Martinis chiude soddisfatto il 2022: «La città ha dimostrato grande forza e volontà di ripartire» E annuncia: «Abbiamo intercettato fondi per 80 milioni, nei prossimi mesi partiranno i lavori»
MONTESILVANO. Un anno speciale, ricco di novità e soddisfazioni, quello che sta per concludersi per il sindaco Ottavio De Martinis che già pensa ai tanti progetti messi in cantiere per il 2023, con la speranza di veder slittare al 2027 la nascita della Nuova Pescara.
Sindaco, che anno è stato il 2022?
«Un anno positivo, intanto perché ha visto i cittadini tornare a socializzare dopo il Covid. Nonostante le difficoltà della ripartenza, Montesilvano ha dato dimostrazione di avere una forza e una volontà di ripartire fuori dal comune. C’è stato un rilancio sia amministrativo che turistico e commerciale, con un record di presenze e tante nuove aperture. La scelta di mantenere la gestione interna del Pala Dean Martin si è rivelata vincente con eventi sia sportivi che fieristici che si sono alternati nei 12 mesi. C’è stata una bella sinergia con gli operatori e le associazioni. Il 2022 sarà ricordato anche come l’anno delle nuove assunzioni in Comune. E poi abbiamo puntato tanto sulla riqualificazione di strade, giardini pubblici e impianti sportivi».
Quali sono gli obiettivi per il 2023?
«Anche grazie al lavoro di tutta la struttura comunale, abbiamo intercettato 80 milioni di euro e nel 2023 inizieremo a vedere i frutti. Dopo la fase della progettazione, nei prossimi mesi partiranno tanti cantieri anche di opere importanti per la città, come edifici pubblici, scuole e strade che saranno riqualificate. Dal 2023 e per i prossimi due/tre anni Montesilvano cambierà volto sotto tanti punti di vista, da quello viario ai servizi, al decoro urbano, proseguendo un percorso già avviato dall’amministrazione con fondi propri».
Vede la Nuova Pescara sempre più vicina?
«Io auspico da sempre uno slittamento al 2027, perché la fusione deve essere accompagnata da un’azione di lungo periodo, altrimenti rischia di portare problemi piuttosto che benefici. Ci aspetta un 2023 durante il quale portare a compimento una serie di cose, a cominciare dallo statuto e dall’unificazione di alcuni servizi con uno studio approfondito. Con i sindaci di Pescara e Spoltore c’è un dialogo costruttivo, per cui spero che questo ci porti insieme verso le soluzioni migliori per i nostri territori».
Che rapporto c’è con maggioranza e opposizione?
«La maggioranza è solida, andiamo avanti speditamente con tutte le forze in campo che stanno dando un apporto importante all'azione amministrativa. Con l’opposizione, da un punto di vista umano non ci sono frizioni. Politicamente, mi aspetterei un atteggiamento diverso perché dovrebbe fare da pungolo e non essere controproducente per la città. Mi auguro che nel 2023 si possa lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni».
Cosa getterebbe del 2022?
«È stato un anno talmente positivo e costruttivo che vorrei usarlo come esempio per il futuro».
Cosa augura alle famiglie e alle imprese per il 2023?
«Mi auguro che si possa continuare a crescere sempre di più, perché se è vero che c’è stato un rilancio, è altrettanto vero che c’è ancora chi fa molta difficoltà».
Quest’anno ha dovuto conciliare il ruolo di sindaco con quello di presidente della Provincia. È stato difficile?
«Sono lavori diversi: quello da sindaco ti impegna di più per il rapporto costante con i cittadini, quello da presidente, invece, è più ampio territorialmente, ma più limitato nei temi. Più che difficile è stato impegnativo. Ma è stato anche utile, perché ho avuto la possibilità di lavorare su due fronti anche per Montesilvano, basta vedere l’esempio della Stella Maris».
Cosa si rimprovera alla fine di questo anno?
«Chi mi conosce sa che sono sempre molto presente. Mi rimprovero di non essere riuscito a essere ovunque e, soprattutto, di aver sottratto del tempo alla mia famiglia e a me stesso».

