Il sindaco: ecco perché diamo il cimitero ai privati

Cappelle sul Tavo. La Maiorano Picone ribatte al capogruppo di opposizione che critica il passaggio di gestione: «Non ci saranno aumenti sulle tariffe»
CAPPELLE SUL TAVO. Il project financing sul cimitero di Cappelle prevede la costruzione di 385 loculi, la riqualificazione dell’obitorio, la realizzazione dei bagni e di una nuova chiesa. Il sindaco Maria Felicia Maiorano Picone ribatte così alle critiche del gruppo consiliare di minoranza, Insieme per Cappelle, contrario alla privatizzazione del camposanto.
«L'amministrazione non intende mettere le mani in tasca ai cittadini per i lavori al cimitero, luogo di culto e di rispetto», puntualizza il primo cittadino, «il progetto portato in Consiglio comunale, oltre ai nuovi loculi, comprende la costruzione di cellette per ossari, una nuova chiesa per funzioni religiose capace di accogliere un maggior numero di fedeli, la messa a norma dell'obitorio, la ristrutturazione del deposito, i servizi igienici e la sistemazione dell'arredo esterno, con fontane, panchine e aree a verde. Previste inoltre la pulizia e la manutenzione ordinaria dei loculi e dell'area cimiteriale».
L’aumento del prezzo dei loculi non sarà eccessivo, secondo il sindaco Maiorano, comunque non si prevedono aumenti esagerati rispetto a quelli che, a giudizio del sindaco, saranno i benefici che il passaggio di gestione ai privati determinerà: «L'obiettivo è apportare migliorìe al cimitero, tramite la convenzione con un’azienda che incasserà il costo dei loculi per i quali non scatteranno aumenti importanti rispetto ai prezzi attuali. Per individuare il gestore verrà espletata una procedura di appalto aperta a tutti. Non sarà un affidamento diretto. In questi anni», prosegue la Maiorano, «abbiamo investito circa 100 mila euro per costruire nuovi loculi e per la manutenzione del cimitero, ma le opere straordinarie quelle aggiuntive e necessarie comportano una spesa troppo onerosa per le casse comunali. Dai consiglieri di opposizione ci aspettavamo un palese voto contrario, come hanno già fatto tante altre volte. Invece, la presentazione di ben 27 emendamenti lascia intuire che condividono il progetto. Altrimenti, perché presentarli? Non ci sorprende nemmeno leggere le imprecisioni del capogruppo, anche quando afferma che i loculi si autofinanziano. Forse, Di Giandomenico dimentica che i loculi non si vendono in blocco, ma che la spesa si ammortizza nel lungo periodo».
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