Il sindaco Lacchetta lascia il Pd «Deluso dopo Rigopiano»

2 Marzo 2017

FARINDOLA. Il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta lascia il Partito democratico, deluso e amareggiato dalle mancate risposte della politica negli ultimi mesi. «Con il Pd renziano ho sognato un’Itali...

FARINDOLA. Il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta lascia il Partito democratico, deluso e amareggiato dalle mancate risposte della politica negli ultimi mesi. «Con il Pd renziano ho sognato un’Italia migliore, in cui ci fosse più uguaglianza e giustizia sociale, in particolar modo per le persone svantaggiate e per gli ultimi», racconta Lacchetta. «Ho sognato un’Italia più semplice e veloce, che non si perdesse nei meandri della burocrazia e che riuscisse a rilanciarsi in Europa e nel mondo. Ho sognato un’Italia capace di farsi conoscere per le proprie eccellenze e bellezze e non per scandali, clientelismo, incapacità. Come sindaco», sottolinea, «lotto in un sistema dove difficilmente è garantito il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, ma cerco di andare avanti fiducioso nel Governo e nella Regione. Come uomo, non mi ritrovo più in questo partito pronto ad attuare fratricide lotte interne utili per salvare la poltrona romana e non per portare servizi ai cittadini. Non abbiamo bisogno di ciò. Pretendiamo rispetto, risposte, servizi», incalza. «Siamo rimasti senza lavoro, ospedale, strade, senza la speranza di un futuro per noi e i nostri figli. Sono sempre stato uomo di partito, diligente, speranzoso di cogliere un’opportunità di sviluppo per la nostra comunità. La natura», aggiunge riferendosi al disastro di Rigopiano, «ha innalzato l'asticella delle difficoltà mettendo a dura prova sogni e speranze di un intero popolo. Sono convinto che questa durissima prova, in una rinnovata sensibilità forgiata nel dolore, ci renda coscienti dei nostri diritti. Nessun partito, in questo momento, è capace di essere vicino nei fatti e nelle risposte alla nostra popolazione». (f.bel.)