Il sindaco Marinucci azzera tutte le deleghe

San Giovanni Teatino, revoca degli incarichi dopo la richiesta di sfiducia di Paolo Cacciagrano
SAN GIOVANNI TEATINO. A una svolta l’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino: il sindaco Luciano Marinucci ha deciso di fare tabula rasa delle deleghe conferite ai consiglieri della maggioranza.
La revoca degli incarichi è stata firmata dal primo cittadino ieri, una scelta maturata dopo la presa di posizione ne giorni scorsi di 9 esponenti della lista Progetto Comune, tutta la maggioranza tranne la consigliera Mirella Federico, che hanno scritto al numero uno dell’amministrazione di sfiduciare il super-consigliere Paolo Cacciagrano, ex assessore, procedendo al ritiro del cospicuo pacchetto di deleghe che gli erano state attribuite a marzo.
Il sindaco dovrebbe rendere noto oggi come e a quali assessori saranno riassegnate le deleghe, che quindi torneranno in mano alla giunta. Non sembra infatti che Marinucci sia intenzionato a tenerle ad interim, anche perché le funzioni revocate sono tante, sempre detenute dai consiglieri senza percepire alcuna indennità di funzione, senza potere di firma, né di partecipazione ai lavori dell'esecutivo.
I consiglieri rimasti senza incarichi e relative deleghe: Paolo Cacciagrano, che in occasione della staffetta con il cambio degli uomini in giunta aveva perso la poltrona di assessore ma mantenuto le deleghe, lascia Pubblica istruzione, Sport, Attività turistiche e manifestazioni, Asili nido, Politiche dell’infanzia e dell’adolescenza, Istituzioni, Associazioni e rapporti con e cooperative; Federico Di Palma, Cimiteri e affari generali; Alessandro Feragalli, Programmazione e pianificazione urbanistica, Mercati, area metropolitana; Mirella Federico, servizi per gli anziani e tutela della disabilità; Rosario Cicellini, Tributi, Servizi demografici e Semplificazione amministrativa; il presidente dell’assemblea civica Nicola Tumini, Patrimonio e mobilità. Gli attriti nella maggioranza, con dissapori che si sono venuti a creare per l’esagerata presenza del consigliere Paolo Cacciagrano, sono stati portati alla luce dagli assessori Massimiliano Bronzino, Marco Cacciagrano, Alessia Chiacchiaretta, Giorgio Di Clemente e Gabriella Federico, e dai consiglieri Cicellini, Di Palma e Feragalli, più il presidente Tumini, che si sono rivolti al primo cittadino, al quale confermano piena fiducia, per estromettere il super-consigliere dalla maggioranza.
Dopo alcuni giorni di riflessione, il sindaco Marinucci ha deciso di azzerare le deleghe a tutti i consiglieri per ripartire con la tradizionale divisione in ambito istituzionale, esecutivo- giunta da una parte e consiglio comunale dall’altra.
Gabriella Di Lorito
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