Il sindaco punta i piedi: largo Vergani senz’auto

Residenti e negozianti in Comune: affari a picco, dopo le 20 non passa più nessuno Luciani insiste: «Su Facebook vincono i pareri favorevoli, per ora resta pedonale»
FRANCAVILLA. «Largo Orio Vergani resta pedonale. Almeno per adesso».
Parola di Antonio Luciani. Continua a tenere banco la disputa tra l’amministrazione da un lato, che dopo aver chiuso al traffico la lingua di accesso a piazza Sant’Alfonso ha presentato prima di Natale il nuovo progetto del centro commerciale naturale, e i commercianti e residenti dall’altro, che insistono per una riapertura almeno parziale. Il nuovo capitolo si è svolto ieri mattina negli uffici comunali, dove esercenti e residenti della zona hanno ribadito la loro volontà al sindaco di Francavilla, rappresentati da Marisa Tiberio presidente di Confcommercio Chieti: «Auspichiamo che si possa arrivare a una mediazione tra il progetto voluto dal primo cittadino, che sicuramente serve a rendere ancora più bella e godibile la zona, e le esigenze dei negozianti, che dopo la pedonalizzazione del tratto in questione hanno visto una riduzione degli affari, specie per quelle attività come bar e caffetterie che lavorano con la clientela di passaggio».
Particolarmente accorato il suo intervento: «Lei», ha detto Tiberio rivolgendosi al sindaco, «non può immaginare quanto possa essere umiliante rientrare a casa la sera, dopo una giornata in negozio, senza riportare nemmeno un centesimo». Tra i più concitati c’è Ludovico Turchi, titolare dell’omonimo caffè posto proprio su largo Vergani: «Il sindaco dice che siamo in pochi a desiderare la riapertura, ma oggi (ieri, ndc), le persone presenti hanno dimostrato che così non è. Lavoro in quel posto da 30 anni e da quando il tratto incriminato è stato pedonalizzato sono costretto a chiudere alle 20, tanto non ha senso lavorare oltre, non passa nessuno». Il sindaco però ribatte colpo su colpo e spiega ai presenti i motivi della scelta della sua amministrazione: «Come prima cosa questa non è una decisione definitiva. Sia piazza Sant’Alfonso sia largo Vergani sono stati progettati in modo che un domani, volendo, possano riaprire al traffico. A dispetto di quanto dicono i commercianti, il nostro intervento vuole riqualificare l’area, far aprire altre attività e migliorare le condizioni di tutti. Sarei un pazzo se pensassi il contrario. Ho lanciato una breve consultazione su facebook e su circa 1000 pareri ne ho registrati 750 favorevoli alla pedonalizzazione e 250 contrari».
Sul punto arriva la risposta di Ernesto Marinucci, storico imprenditore locale: «I sondaggi vanno fatti su largo Vergani e non su piazza Sant’Alfonso, come invece accade. Nessuno, qui, mette in discussione la pedonalizzazione della piazza, noi vogliamo che venga riaperta al traffico la via di accesso, altrimenti rischiamo di morire». Prima della fine, nelle mani del sindaco viene consegnata una lettera, firmata da tutti gli inquilini di uno stabile adiacente all’area oggetto della discussione, i quali anche loro chiedono la riapertura. Daniele Amoroso, farmacista, fa presente che nel suo esercizio durante il 2018 è sceso il numero di ingressi di clienti proprio a seguito della nuova impostazione.
Al termine, su invito di Viviana Del Toro circa la valutazione di un piano alternativo rispetto a quello rappresentato sulla piantina che il sindaco ha davanti a sé, Luciani risponde: «Stiamo facendo degli studi di settore, entro un mese ci aggiorneremo». L’impressione è che non sia finita qui.
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