Il sindaco rompe con il Pd, rimpasto in giunta a Francavilla

27 Luglio 2014

 Luciani si dimette da vice del consiglio delle autonomie locali. Idv alla finestra, al posto di Giangiacomo potrebbe entrare l’ex assessore Campli

FRANCAVILLA. Il sindaco Antonio Luciani si dimette dall’incarico di vice presidente e componente del consiglio delle autonomie locali Abruzzo, dove era stato eletto in quota Pd. Come annunciato nei giorni scorsi, la decisione di Luciani scaturisce dal mancato intervento dei vertici del Pd, sulla vicenda del tesseramento al partito che gli è stato negato dalla sezione locale guidata dal segretario Edoardo Viani. «Le mie dimissioni irrevocabili», spiega Luciani, «non sono motivate da prese di posizioni personalistiche ma dalla presa d’atto dell’assoluta incompatibilità venutasi a creare con il Pd che, con un atteggiamento schizofrenico e anacronistico, mi costringe a non rappresentarlo nelle sedi istituzionali».

La rottura fra Luciani e il Pd, va a concretizzare sempre più la possibilità di un imminente rimpasto in giunta. Lo stesso sindaco aveva già annunciato una verifica di giunta con le altre forze politiche di maggioranza: Idv, Francavilla Liberal, Francavilla Futura, Mpa. Considerato che su cinque assessori complessivi, quattro erano tesserati Pd (Vincenzo Di Lorenzo, Andrea Di Peco, Francesca Buttari, Rocco Alibertini, i quali hanno comunque rimesso la tessera all’assemblea degli iscritti) e uno dell’Idv (Mario Giangiacomo), se il Pd passerà in opposizione con i suoi due consiglieri (il capogruppo Tina Di Girolamo ed Enrico Bruno), l’esecutivo dovrà necessariamente trovare un nuovo equilibrio completamente rinnovato. Da alcune indiscrezioni trapelate, sembra che ci siano già stati alcuni incontri informali in tal senso. Pare che come prima cosa, i partiti di maggioranza abbiano sollecitato il sindaco a chiarire una volta per tutte i propri rapporti con il Pd e le sue due anime, l’una vicina a Luciani e l’altra al segretario Viani. Nel frattempo, sembra che l’Idv voglia cogliere l’occasione del rimpasto per scaricare l’assessore Giangiacomo (delegato a lavori pubblici e ambiente) e nominare in giunta, al suo posto, Nuccio Campli, già assessore provinciale con un lungo passato di amministratore comunale come assessore e consigliere. Campli è già in carica nel direttivo Idv e nelle ultime elezioni provinciali avrebbe partecipato attivamente alla campagna elettorale, dando il proprio contributo all’elezione a consigliere regionale di Lucrezio Paolini. Inoltre, non è escluso che Luciani possa aprire le porte anche a qualche consigliere di minoranza, come Carmine Cappelletti e Carlo De Felice, sempre che le altre forze di maggioranza non si mettano per traverso.

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