Il sindaco Rosini: Voltigno non è solo Villa Celiera

1 Luglio 2020

CARPINETO DELLA NORA. L’autoproclamazione di Villa Celiera come capitale del turismo lento dell’area del Voltigno da parte del sindaco Domenico Vespa non è piaciuta ai sindaci del comprensorio...

CARPINETO DELLA NORA. L’autoproclamazione di Villa Celiera come capitale del turismo lento dell’area del Voltigno da parte del sindaco Domenico Vespa non è piaciuta ai sindaci del comprensorio pedemontano. In particolare il sindaco di Carpineto della Nora, Donatella Rosini, ha voluto fare alcune precisazioni.
«In quindici anni di attività amministrativa ho sempre sposato le battaglie dell’intero territorio a cui il mio comune appartiene e l’ultima cosa che vorrei fare è una dichiarazione dai toni campanilistici. Tuttavia, devo ricordare che il Voltigno ricade per la maggior parte nel comune di Carpineto della Nora e anche in parte in quello del vicino comune di Civitella Casanova. Il sindaco Vespa ha omesso di dichiarare che “la gente che frequenta i sentieri del Voltigno”, che a suo dire gli ha riconosciuto questo tributo, non ha potuto accedere al territorio dal versante di Carpineto della Nora in quanto la viabilità è da tempo pesantemente compromessa».
Eppure, prosegue il sindaco Rosini, «in qualità di consigliere provinciale è perfettamente a conoscenza della problematica e ha ascoltato più volte, senza dare alcun seguito, le mie richieste e preoccupazioni in merito. Perciò, quando lo sento parlare di condivisione degli obiettivi del comprensorio e di mettere insieme le forze, sono a dir poco esterrefatta. Da anni, infatti, i comuni del comprensorio del Voltigno hanno cercato di promuovere una strategia congiunta per la valorizzazione delle aree, muovendo a fatica piccoli passi che hanno portato alla stipula di apposite convenzioni con la Provincia di Pescara, prevedendo iniziative strutturali da realizzare nell’ambito della zona. Tali iniziative, con il consenso degli altri Comuni, sono state avviate prioritariamente sempre nel territorio di Villa Celiera e non hanno mai avuto seguito nelle altre aree, come invece previsto negli accordi. Il sindaco Vespa, in qualità di rappresentante del comprensorio in seno alla Provincia di Pescara, dovrebbe in primo luogo farsi portavoce delle potenzialità turistiche della zona evitando di sfruttare l’occasione per promuovere unicamente il proprio territorio. È grazie al coinvolgimento dei comuni limitrofi che sono state realizzate le infrastrutture di cui oggi Villa Celiera beneficia, in particolare per lo sci di fondo. Verrebbe da pensare che la fiducia accordata sia stata mal riposta e le rinunce fatte negli anni per una politica unitaria di sviluppo del territorio abbiano favorito solo il versante di Villa Celiera. Forse il sindaco è un po’ distratto e poco lungimirante; si accontenta di proclami e slogan per il suo comune dimenticando le enormi potenzialità dell’intero territorio», conclude il sindaco di Carpineto. (f.bel.)
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