Il sindaco Saia cede il passo Il collega D’Ascanio punta al bis

SAN VALENTINO. Fra i cinque comuni della Val Pescara al rinnovo dei consigli comunali in programma con le votazioni di giugno, due sono quelli dell’area magellense: San Valentino e Roccamorice, con...
SAN VALENTINO. Fra i cinque comuni della Val Pescara al rinnovo dei consigli comunali in programma con le votazioni di giugno, due sono quelli dell’area magellense: San Valentino e Roccamorice, con rispettivi primi cittadini uscenti Antonio Saia e Alessandro D’Ascanio.
Il primo, Saia, manifesta la volontà di lasciare la poltrona a un nuovo candidato, magari giovane e con la voglia e la volontà di proseguire le azioni messe in atto dalla sua amministrazione e far crescere il paese nella democrazia e nella disponibilità di infrastrutture pubbliche. Il motivo che spinge Saia a cedere il passo, pur manifestando l’idea di stare sempre nella squadra amministrativa e di operare per essa, è da attribuire alla sua lunga e navigata opera di amministratore svolta fin qui e alla volontà di mettere a disposizione la sua esperienza per chi dovrà farsi strada. Saia ha svolto il mandato di primo cittadino per almeno cinque legislature intervallate tra loro e per un totale di circa 30 anni. Un sindaco conclamato che conosce il suo paese nella sue più intime necessità così come i suoi pazienti, visto che svolge ancora, al limite dell’età della pensione, la professione di medico.
Esponente di spicco del partito dei Comunisti italiani, sempre sugli scudi a San Valentino, è stato anche consigliere regionale, e dunque un amministratore che ha tanto da trasmettere a chi lo seguirà.
«Stiamo valutando le candidature», confida, «e fra i giovani che vogliono impegnarsi sono sicuro che avremo il nostro valido rappresentante».
Deciso a richiedere la fiducia per i prossimi cinque anni è invece il primo cittadino di Roccamorice Alessandro D’Ascanio che dice di ricandidarsi «per sottoporre al giudizio degli elettori le opere realizzate e quelle in via di conclusione».
D’Ascanio si riferisce alla costruzione del modello di rilancio di Santo Spirito a Maiella, volano dell’economia turistica del paese, attraverso la combinazione di restauro conservativo, valorizzazione culturale e gestione economica del bene, che ha consentito di attivare cantieri di recupero per 500mila euro, aumentando i flussi di visitatori fino a 10mila presenze annuali. Ci sono poi il recupero dell’ex scuola di Pian delle Castagne, l’ampliamento cimiteriale in corso di cantierizzazione e il consolidamento sismico della scuola dell’Infanzia in via di finanziamento.
La creazione, poi, di una “zona di gestione sociale” con i sindaci del territorio in grado di erogare servizi alla persona di qualità, “superando i modelli del passato caratterizzati da inefficienze, aggravio dei costi, crisi aziendali, mancato pagamento dei salari dei lavoratori. Per il futuro», afferma D’Ascanio, «la sfida principale sarà indirizzare adeguatamente i fondi Cipe e Anas destinati alla risoluzione delle carenze infrastrutturali legati alla viabilità di accesso al paese e di collegamento con la montagna. La lista che mi affiancherà», conclude "sarà caratterizzata da un equilibrio fra amministratori uscenti e nuovi ingressi con competenze rilevanti».
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