Il sindaco: serve un presidio sanitario h24

19 Aprile 2022

Luisa Russo incalza la Asl: «Servizio necessario in una città di 26mila abitanti che in estate triplicano» 

FRANCAVILLA. Francavilla vuole un presidio sanitario aperto h 24.
La richiesta, non ancora formalizzata, è stata ribadita in questi giorni dopo la visita del direttore generale della Asl di Chieti Thomas Schael, tornato in città per riaffrontare il tema della “Casa della salute”.
Di fatto, si tratta di un progetto che va a sostituire quello originale dell’Uccp (Unità complessa di cure primarie), con gli ambulatori che dovrebbero trovare spazio all’interno dell'ex Padovano, struttura messa a disposizione dalla giunta Luciani, ma con l'obiettivo di fornire alla città una sorta di pronto soccorso h24. Il nuovo progetto, invece, prevede solamente lo svolgimento di prestazioni ambulatoriali e di medicina generale «per un periodo di 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, oltre che il sabato mattina», ha sottolineato il sindaco di Francavilla Luisa Russo, in un video in cui ha annunciato la volontà di insistere, affinché la città possa ottenere un presidio sanitario in grado di garantire un’assistenza completa.
«Siamo una cittadina di 26mila abitanti, che in estate triplica il volume di presenze», ha spiegato il primo cittadino. «Quello della Casa della salute è un progetto nato per una serie di esigenze maturate negli ultimi anni, dopo che la precedente amministrazione aveva raggiunto un accordo con la Asl per la realizzazione dell’Uccp, che avrebbe dato a Francavilla un pronto soccorso h24. La nuova impostazione invece non lo prevede, includendo nella nuova struttura sanitaria servizi per 12 ore al giorno».
Tra l’altro, a Francavilla appare ancora più strana la scelta di istituire a Chieti una Casa della salute aperta h24, dov’è già presente il pronto soccorso. Dal Comune, infatti, fanno notare che se la Asl decidesse di andare avanti verso il progetto alternativo, bisognerebbe anche andare a rivedere l'accordo stipulato qualche anno fa con l’ente, il quale si era impegnato a concedere in comodato d'uso i locali dell’ex Padovano per un periodo di 20 anni, a fronte non solo di un intervento di ristrutturazione interna, ma anche dell'istituzione di un presidio sanitario h24 che attualmente Francavilla non ha. Proprio in virtù di quell’accordo, la Regione aveva stanziato la somma di 1 milione di euro per la realizzazione del servizio, poi messa in naftalina anche per l'arrivo del coronavirus.
Sui tempi di realizzazione, tutto ruota intorno ai fondi del Pnrr, ma l’obiettivo sarebbe quello di far partire i lavori all’inizio del 2023. Anche se il sindaco Russo non molla e rilancia: «Farò di tutto per assicurare alla città questo pronto soccorso h24, di cui Francavilla ha bisogno». (a.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.