Il sindaco è Luisa Russo: «Vittoria dedicata a papà»

«Quando una donna avanza, avanza per tutte: questo è un segnale bellissimo»
FRANCAVILLA. «Dedicata a mio padre!». Sono le 16.30 quando Luisa Russo, prima sindaca donna di Francavilla, esce dal suo comitato elettorale su viale Nettuno.
Fino a pochi minuti prima era rimasta a casa, in compagnia della famiglia e degli amici più stretti. Ma le prime proiezioni autorizzano il sorriso: il risultato è già chiaro, vede uno scarto di circa 30 punti percentuali dal suo avversario Roberto Angelucci, così come verrà poi confermato dal dato conclusivo: Russo 63,97 percento, Angelucci 33,32 percento. Un risultato che ricalca quanto visto due settimane fa, con Russo al 48,56 percento e Angelucci a quota 29,63.
Ad accoglierla arriva mamma Gabriella Saracino, con un mazzo di fiori in mano: quando le due si abbracciano, commosse, l’emozione sale altissima, accompagnata da applausi scroscianti, dai coriandoli liberati in cielo e dai primi tappi delle bottiglie che iniziano a volare. Poco dopo si uniscono anche il marito Manuel De Monte e i figli Carlo e Marcello, che nel frattempo continuano a urlare dal megafono il nome della madre: «Russo! Russo! Russo sindaco!». Tutti vogliono abbracciarla, stringerla per un selfie, farle le congratulazioni. Lei non si sottrae, mentre il numero delle persone continua ad aumentare. «Mio padre sarà orgoglioso di me», sono le prime parole che ancora una volta Russo dedica a papà Marcello, giurista, amministratore e presidente del consiglio regionale dal 1975 al ’77, scomparso lo scorso gennaio. «Con lui avevo condiviso questo mio progetto ed era stato subito entusiasta. Credo che oggi sia felice insieme a me». Quindi racconta come ha vissuto le ultime ore prima di diventare la nuova prima cittadina: «Sono rimasta a casa con le persone a me care. Poi, quando abbiamo capito che l’aria era positiva abbiamo deciso di venire al comitato», spiega, mentre intorno a lei gira anche il sindaco uscente Antonio Luciani, suo grande sponsor in questa cavalcata.
Subito dopo si fa più seria e cerca di dare un primo sguardo a quello che l’attende: «Siamo pronti a portare avanti il cambiamento, un cambiamento iniziato dieci anni fa, che va proseguito dove ha lavorato bene e migliorato dove necessita. Parlerò con gli uffici, dovrò formare la giunta e poi iniziare a lavorare per la città. Faremo una ricognizione per capire quali sono le necessità, partendo sicuramente dalle strade, dai marciapiedi e dalle contrade».
Proprio il voto nelle contrade può rappresentare una chiave di lettura di questo ballottaggio, chiuso con un’affluenza del 48,11 per cento, circa 14 punti in meno rispetto al primo turno. Dappertutto, i cittadini hanno voluto dare fiducia alla Russo, anche se alla vigilia si temeva che quei territori potessero essere favorevoli al suo rivale. Se nel primo turno Russo aveva vinto in 21 delle 22 sezioni complessive, questa volta ha fatto l’en plein, riportando complessivamente 7.020 voti, contro i 3.657 di Angelucci. «Non è vero che nelle contrade c’è malcontento verso l’amministrazione Luciani», tiene a sottolineare Russo ancor prima di iniziare l’analisi del voto. «Non lo dico io, ma lo dicono i cittadini che hanno scelto di dare fiducia a me, al mio progetto e all’impegno che ho preso verso quelle zone della città. Forse si pensava che non passasse la figura di una sindaca donna, invece così non è stato». E insiste: «Essere la prima sindaca donna è un segnale bellissimo: quando una donna avanza, avanza per tutte. Io vorrei prendere tutti per mano e portarli nel futuro di Francavilla». Infine: «Ringrazio la città, è un risultato straordinario che non mi aspettavo. Voglio dire grazie a chi ha creduto in me dal primo giorno, ma anche a chi non ci ha creduto. Non sarò divisiva, lavorerò nell’interesse di tutti. Un ultimo grazie voglio rivolgerlo a tutta la squadra che mi ha sostenuto».
Concluse le prime interviste, alle 17 è già pronta a guidare il corteo che da viale Nettuno arriva fino al Comune, non senza soste, ovazioni e saluti: ad attenderla ci sono i suoi, le telecamere, i giornalisti ma anche gli avversari.
Angelucci, giunto qualche istante prima di lei, l’aspetta all'ingresso del Palazzo di Città: le si fa incontro, l'abbraccia, poi le alza la mano in segno di vittoria. Un gesto per nulla scontato, ma sicuramente apprezzato da tutti i presenti, sottolineato da un forte e lungo applauso e che smorza quei toni che la campagna elettorale ha assunto negli ultimi giorni, trascinando i due in un battibecco quotidiano.
Ma questa volta non c'è spazio per le polemiche: il risultato ha parlato in maniera chiara e il fair-play del candidato del centrodestra non lo contraddice. I due si dirigono insieme verso le telecamere, ancora qualche parola di cortesia, poi per Luisa Russo si spalancano le porte della sala del consiglio comunale, quella che sarà la sua casa per i prossimi cinque anni. Indossa la fascia tricolore e si accomoda, mentre tutto il gruppone che l'ha accompagnata in questi lunghi mesi di campagna prende posto. Non ci sono sedie per tutti, ma poco importa. Lei ringrazia, abbozza qualche frase, puntualmente interrotta dagli applausi e dalle ovazioni dei presenti. Poco distante da lei c'è Luciani, per la prima volta su quei banchi non come sindaco dopo dieci anni. Ha lo sguardo felice, e non potrebbe essere altrimenti. Tra i presenti si vede anche il fratello della neo sindaca, Michele Russo. Il pomeriggio avanza, in sala giungono altri ospiti tra cui il consigliere regionale del Partito democratico Silvio Paolucci, che anche due settimane fa fece capolino nel comitato di Russo a notte fonda. Il filo di delusione di quella sera, per una vittoria sfumata a causa di una manciata di voti, questa volta lascia spazio a un entusiasmo contagioso. Fino a ora di cena si continuano ad analizzare i dati, studiare i numeri, approfondire quello che la città ha voluto esprimere con il suo voto. Poi stop: la nuova sindaca di Francavilla torna a casa, con la voglia di trascorrere una serata in famiglia, un momento per una cena tutti insieme, un brindisi, ma soprattutto di scrollarsi di dosso la tensione accumulata. Da questa mattina inizia la sua nuova avventura.

