Il sito della giunta resta oscurato per 24 ore

La Regione fa sapere che si tratta di normale manutenzione. Da oggi visibili solo le delibere dal 2019
PESCARA. Accesso negato: il black out è durato meno di 24 ore, ma poi è tornato quasi tutto alla normalità. La sezione del sito della Regione Abruzzo (www.regione.abruzzo.it) che racchiude tutte le delibere fatte dalla giunta, in ordine cronologico, non è risultata consultabile dalla serata di mercoledì fino al primo pomeriggio di ieri. In mattinata coloro che tentavano di accedere alla sezione, digitando l’indirizzo online, vedevano apparire una schermata con scritto “Accesso negato – non sei autorizzato ad accedere a questa pagina”.
Il blocco riguardava soltanto quella specifica parte del sito, ma successivamente è arrivato il chiarimento: la segreteria regionale, in questi giorni, sta provvedendo a riorganizzare e ridefinire l’area del sito istituzionale dedicata alle delibere di giunta.
E da ieri, intorno alle 16, la sezione è tornata disponibile ma con una postilla ben visibile nella homepage: “La sezione Deliberazioni della Giunta Regionale è in fase di riorganizzazione pertanto al momento è possibile consultare le Dgr relative agli anni 2019, 2020 e 2021. Ci scusiamo per il disservizio”.
Nulla di allarmante, fanno sapere dalla segreteria della Regione Abruzzo, specificando che è in corso una fase di riorganizzazione dell’archivio online delle delibere di giunta, ma anche di quelle più recenti, probabilmente anche per adeguare quelle più datate alla rigida tutela della privacy imposta dal Garante alle pubbliche amministrazioni negli ultimi anni. In quella sezione del sito, infatti, finiscono tutti i provvedimenti approvati dalla giunta regionale, che possono contenere anche dati sensibili dei cittadini: «Una riorganizzazione periodica è necessaria», spiega l’avvocato Diego De Carolis, esperto di diritto amministrativo, «anche perché nelle delibere più vecchie possono essere contenuti dati sensibili dei cittadini che, con le regole sulla privacy entrate in vigore nel 2018, vanno tutelate in maniera stringente».
«È il Garante che lo vuole e negli ultimi anni la pubblicazione di certi dati sensibili non è più contemplata. Ma non c’è nulla di strano, solo la necessità di adeguare e snellire la sezione del sito dedicata alle delibere». (d.b.)

