Il sogno di Chiara sbarca a Sanremo Doc

16 Febbraio 2020

La 17enne pescarese, aspirante cantante, si è esibita nella rassegna del Palafiori con la Ricciarelli

PESCARA. Sul palcoscenico si sente davvero a proprio agio. Nessun imbarazzo, anzi “sembra nata lì”. Lo ha dimostrato molte volte in Abruzzo, e ora ha superato anche la sfida di Sanremo dove si è esibita al Palafiori, mentre l’Ariston ospitava il 70° festival della canzone italiana. L’aspirante cantante pescarese sbarcata in Liguria si chiama Chiara, ha 17 anni, vive con la famiglia a Santa Teresa di Spoltore, studia a Pescara all’istituto Tito Acerbo (indirizzo Turistico) e da sempre ha dimostrato «una grande predisposizione per la musica», tanto da cimentarsi nel suono della batteria e nel canto lirico. Venerdì e sabato scorsi ha partecipato a Sanremo Doc Musicadioriginecontrollata, uno spazio (Danilo Daita il presentatore) aperto anche ai ragazzi con disabilità come Chiara, che è affetta dalla sindrome di Williams, una malattia genetica rara. Ed è stata un’esperienza meravigliosa, racconta la madre, Alexandra Lancia. «Siamo stati contattati da un socio dell’associazione italiana sindrome di Williams, che ha saputo della passione di Chiara per questo mondo e ci ha chiesto di partecipare con loro».
Come dire di no? «Al Palafiori abbiamo partecipato prima alle prove e poi all’esibizione vera e propria: tutto davanti al pubblico, con un grande movimento e tanti artisti attorno. C’era anche Katia Ricciarelli che ha cantato con i ragazzi». Chiara, unica abruzzese, ha cantato da sola “Amazing Grace” e poi, in gruppo con gli altri (erano una dozzina), “Strada facendo”. Prima che la musica partisse ha voluto fare una dedica, «a una persona che non c'è più», il nonno Tullio. Gli ha augurato «buon viaggio», assicurandogli che lo amerà «per sempre».
È stata «molto contenta della sua esibizione, era emozionata», racconta la mamma che l’ha accompagnata in questo viaggio speciale. «È stata brava, ha dimostrato un grande padronanza di sé e, dopo aver cantato, si è precipitata su una troupe televisiva, per farsi intervistare». Era disinvolta, come lo è stata quando ha studiato per esibirsi nei musical e a teatro, o quando si è aggiudicata altri premi, a scuola e all’Aquila, al concorso Symposium organizzato da Autismo Abruzzo onlus. Da Sanremo è tornata con un disco ricordo, consegnato a tutti i partecipanti, e con una grande spinta, «un tassello in più per vincere le sue difficoltà», fa notare la madre parlando dell’obiettivo della famiglia, e cioè «l’autonomia di Chiara. Per lei è stata una grande occasione», aggiunge Alexandra Lancia. E ci tiene a dire che «questi sono ragazzi speciali. È vero che hanno delle difficoltà, ma sono delle persone. E Chiara è una ragazza di 17 anni che va trattata come tale e non come una bambina. È consapevole della sua diversità, se ne rende conto». E lavora sul suo sogno, quello di «fare la cantante e avere tanti followers su Instagram», ben oltre i 2.500 attuali. Prossimo appuntamento sul palco alla fine del corso annuale di canto lirico, alla scuola civica musicale di Sambuceto.