Il sopralluogo dell’Enea all’Interporto di Manoppello

22 Marzo 2018

PESCARA . Progetto di fusione termonucleare, l’Abruzzo torna in pole position. La commissione d’esame che dovrà scegliere tra nove siti ha eseguito un sopralluogo all’Interporto di Manoppello Scalo....

PESCARA . Progetto di fusione termonucleare, l’Abruzzo torna in pole position.
La commissione d’esame che dovrà scegliere tra nove siti ha eseguito un sopralluogo all’Interporto di Manoppello Scalo. La notizia è trapelata solo ieri visto che la visita dell’ingegner Alessandro Ortis, presidente della commissione ed ex vice presidente dell’Enel, è avvenuta la mattina dell’8 marzo. All’incontro, oltre a tutti i componenti della stessa commissione erano presenti il governatore Luciano D’Alfonso, con il direttore generale Vincenzo Rivera, le due esperte della Regione, gli ingegneri Stefania Sciarra ed Evelina D’Avolio, i rappresentanti dell'Interporto, Francesco Mancini, di Terna, Diego Sarais, di Finmeccanica, Marco Lombardi, Enel, Arap, Strada dei Parchi e Comune di Manoppello.
A colpire particolarmente e in maniera favorevole i commissari è stata la palazzina di servizi dove potrebbero essere sistemati 200 scienziati, un immobile di 5800 metri quadrati che sorge davanti al piazzale di 36mila metri quadrati dell’Interporto. Anche i servizi, cioè le infrastrutture, le autostrade e la vicinanza con l’aeroporto, hanno fatto segnare un punto a favore della struttura abruzzese.
La commissione, stando a indiscrezioni, avrebbe comunque chiesto spiegazioni alla Regione Abruzzo a proposito della possibilità di trasporti eccezionali, e la Regione, nel giro di pochi giorni, ha inoltrato all’Enea un verbale in cui spiega che l’autostrada è struttura già collaudata per trasporti eccezionali eseguiti da imprese come la Wts di Chieti Scalo.
Ricordiamo che il progetto di termofusione nucleare prevede un investimento di 500 milioni di euro e 1600 assunzioni ma a concorrere per assicurarselo sono 8 regioni con un totale di 9 siti. Il verdetto sarà rivelato il dieci aprile.
Ma il sopralluogo avvenuto in Abruzzo lascia ben sperare per la nostra regione. (l.c)