Il Superbonus diventa più facile
Sì alla cessione di singole rate annuali del credito per incassarne subito una parte
PESCARA. Cessione del credito degli interventi con il Superbonus 110%: resta la possibilità del frazionamento annuale.
A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate. Il meccanismo è previsto dalla piattaforma per la cessione del credito delle Entrate e si applica alle operazioni per le quali la prima cessione è avvenuta successivamente al 1° maggio scorso. Vediamo come funziona: i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni (prima cessione o sconto in fattura) relative ai bonus casa non possono essere oggetto di cessioni parziali e, per assicurarne la tracciabilità evitando frodi, al credito è attribuito un codice univoco da indicare nelle Comunicazioni di ulteriori eventuali passaggi.
La piattaforma, tuttavia, consente adesso di cedere le singole rate annuali del credito per incassarne subito una parte. In fase di caricamento della cessione, i crediti derivanti dalle prime operazioni o dagli sconti in fattura vengono in automatico suddivisi in rate annuali di pari importo, in base alla tipologia di detrazione e all’anno di sostenimento della spesa, con il relativo codice annuale. Le cessioni del credito successive alla prima potranno riguardare: l’intero importo o l’intero importo di ciascuna rata. Non è, invece, possibile frazionare ulteriormente le singole rate in più cessioni.
La norma prevede che le cessioni possano essere suddivise nel seguente modo: la prima cessione è libera, quindi può essere effettuata verso qualsiasi soggetto (per esempio, un’azienda della catena di fornitura); poi si possono effettuare due ulteriori cessioni esclusivamente verso banche o soggetti regolamentati. Infine, è possibile effettuare un’ulteriore cessione solo da parte della banca verso un proprio correntista. Inizialmente quest’ultima cessione doveva essere necessariamente la quarta, poi la norma è stata modificata con il decreto Aiuti, e non prevede più questo obbligo temporale Pertanto, la cessione verso i correntisti può avvenire in qualsiasi momento. Queste disposizioni si applicano ai crediti derivanti da prima cessione o sconto in fattura comunicati dal 1° maggio 2022. (m.p)

