Il Tar dice no ai commercianti: tavolini dimezzati fino a maggio

19 Gennaio 2023

Il provvedimento dell’amministrazione contestato dagli esercenti resterà in vigore fino all’udienza Al centro del ricorso, la riduzione dei posti all’aperto che devono essere proporzionati a quelli interni

PESCARA. Resta in vigore, almeno fino al mese di maggio, la determina con la quale il Comune ha ridotto il numero di tavoli e sedie che i locali della zona di piazza Muzii possono collocare all’esterno.
Ieri mattina il Tar, a cui una trentina di esercenti del distretto aveva fatto ricorso per impugnare il provvedimento firmato dal dirigente Aldo Cicconetti, inerente la rettifica delle autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico nella zona centrale di Pescara, ha emesso il provvedimento cautelare, respingendo l’istanza di sospensiva. Venerdì scorso si era svolta l’udienza cautelare a cui ieri ha fatto seguito la decisione emessa dai giudici. Per il momento la determina dirigenziale resta in vigore, perché la decisione è stata rinviata direttamente al prossimo maggio. Per il 12 di quel mese è stata fissata l’udienza di merito, quella in cui i giudici si esprimeranno con sentenza definitiva su tutto il ricorso.
L’atto oggetto del contendere va a ridurre tavoli e sedie da posizionare all’aperto, proporzionando il numero dei posti all’esterno con quelli presenti all’interno, a prescindere dallo spazio a disposizione fuori ciascun locale, per le sole attività poste tra piazza Muzii, via Cesare Battisti, via Piave, via Roma e via Mazzini.
Secondo l’avvocato degli esercenti, Andrea Lucchi, la determina e tutti gli atti conseguenti e connessi sarebbero «illegittimi in quanto viziati da eccesso di potere, violazione del principio del legittimo affidamento, ragionevolezza, correttezza e buona fede».
Secondo i ricorrenti, la determina che richiama l’articolo 134 del regolamento di Igiene comunale si fonderebbe su un'interpretazione erronea di quest’ultimo. La disposizione doveva essere applicata solo ai ristoranti e non anche ai cocktail bar o a chi fa solo aperitivi. Il Tar per il momento ha deciso di lasciare tutto invariato e «non ha concesso la sospensiva», spiega l’avvocato Lucchi, «non ravvisando il pericolo di danno grave ed irreparabile, perché è un danno economico e come tale risarcibile dal Comune. Però l’aspetto positivo e inusuale, vista l’importanza delle questioni sollevate, è che i giudici hanno anticipato l’udienza di merito, con cui il tribunale si pronuncerà in maniera definitiva sul ricorso, al 12 maggio prossimo, quando i tempi solitamente si aggirano sui 2-3 anni di distanza dall’udienza cautelare. Lo hanno fatto, scrivendo nero su bianco che questo accade proprio per decidere prima del periodo stagionale di maggiore affluenza per i locali all'aperto. All’udienza di merito», anticipa l’avvocato, «presenteremo la quantificazione che la riduzione dei posti all’esterno produce in termini di incassi, calcolando i mesi da novembre ad aprile prossimo, per dimostrare l’effettività economica del danno subito. Se il Tar dovesse decidere di accogliere il ricorso, l’amministrazione potrebbe dover pagare i danni, e la sentenza sarà definitiva».