Il Tar: ospedale, stop al declassamento

I giudici amministrativi accolgono i rilievi del Comune di Penne e sospendono il provvedimento della Regione
PENNE. L’ospedale San Massimo non sarà declassato, almeno per i prossimi due anni. Il Tar Abruzzo, sezione Pescara, si è pronunciato ieri sul ricorso presentato dal Comune di Penne, rappresentato dagli avvocati Matteo e Claudio Di Tonno, nei confronti della Asl di Pescara e del commissario regionale alla Sanità, sospendendo il provvedimento che di fatto trasforma il presidio sanitario a ospedale di “area disagiata”.
Una decisione importantissima che, allo stato attuale, blocca il disegno di depotenziamento indicato dalla Regione Abruzzo in materia di riordino sanitario. Il San Massimo, dunque, almeno per il momento non vedrà ridotto il numero dei posti letto, da 85 a 36, e non vedrà l’accorpamento e la riduzione dei reparti. La Geriatria e la Medicina continueranno ad avere una propria autonomia e una propria capacità di accogliere degenti, così come l’ala chirurgica, che continuerà a contare su 12 posti letto per Chirurgia e 9 per l’Ortopedia.
«È una notizia importantissima non solo per la città ma per tutto il comprensorio vestino. Appena ci siamo insediati, abbiamo preso in mano la situazione e promosso questo ricorso. Siamo fiduciosi in una sentenza finale positiva e confidiamo che la Regione trovi la migliore soluzione nell’interesse della nostra comunità», hanno detto all’unisono il sindaco di Penne, Mario Semproni, e il vice Vincenzo Ferrante.
Se la notizia della sospensione al declassamento è un elemento positivo per il San Massimo, sembra esserlo ancor più la decisione della Regione Abruzzo di portare finalmente in giunta l’operazione di ristrutturazione dell’ospedale. Si parla qui di un’operazione da 12,5 milioni di euro che sembra davvero sul punto di essere concretizzata nei fatti. Il progetto consisterà in un ampliamento del Pronto soccorso e della Cardiologia di intervento, nella realizzazione di strutture nuove per l'alloggiamento Uta, nell'ampliamento della Terapia intensiva, in consistenti interventi per la messa a norma antisismica e della normativa antincendio, e nella dotazione di gas medicali ai reparti di degenza.
«Il progetto di ristrutturazione del San Massimo è cominciato con la passata amministrazione comunale è proseguito con la nuova giunta che si è insediata dopo le elezioni di primavera. Abbiamo scelto di investire soprattutto sulla rete di emergenza-urgenza, che è vitale per l’area vestina. La ristrutturazione dell’ospedale sarà inserita tra le opere prioritarie, anche in considerazione del fatto che il progetto è esecutivo da mesi. La notizia che giovedì in giunta regionale delibereremo per un importante investimento sull'ospedale di Penne significa che crediamo nelle sue potenzialità, e ciò dimostra come non sia assolutamente vero che ne vogliamo la chiusura», commenta l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. Stuzzicato sulla tempistica del sostanzioso intervento, Paolucci non ha esitato a chiarire che «già a parire dal 2017 le gare dovrebbero partire».
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