Il torrione spagnolo sta cadendo a pezzi

25 Ottobre 2014

Francavilla, sos di Buendia per salvare l’opera difensiva del 1566 contro i turchi «La struttura muraria di via Michetti è assediata da erbacce e rifiuti»

FRANCAVILLA. Il Torrione spagnolo di viale Michetti deve essere salvato. L’antica torre di difesa costiera, realizzata dagli spagnoli dopo il 1566, a seguito delle scorrerie dei turchi, sta letteralmente cadendo a pezzi.

Costruito a ridosso della preesistente cinta muraria medievale, è uno dei pochi monumenti architettonici sopravvissuto alle distruzioni della seconda guerra mondiale, rimasto a testimoniare delle lontane origini di Francavilla e della sua storia. Il Torrione si trova in prossimità del tratto centrale di via Adriatica, all'imbocco del viale Michetti, proprio di fronte al mercato coperto.

Da molti anni, nessuno si preoccupa della sua manutenzione e quel che ne deriva è sotto gli occhi di tutti. Oltre alle erbacce, che crescono indisturbate alla base e alle sommità della torre, la struttura muraria si sta disgregando come dimostrano pezzi di mattoni e parti della mensolina di coronamento crollati a terra. Il degrado è ben visibile anche dall’accesso superiore della torre, a cui si arriva imboccando la rampa che da via Adriatica sale verso il paese alto. Il vano è privo di porta.

Dovrebbero impedire l’accesso all’unico ambiente interno, di forma circolare, alcune assi di legno collocate all’esterno alla meno peggio. Il più delle volte, però, le assi sono spostate e chiunque può intrufolarsi dentro. Con i rischi che questo comporta. All’incuria e ai problemi strutturali, si aggiunge il degrado dei locali interni, trasformatp in una piccola discarica di plastiche, cartacce, scarpe vecchie, legname e rifiuti vari.

A tutela del Torrione spagnolo, e di altri monumenti cittadini che andrebbero salvati, il centro di educazione ambientale Buendìa, ha deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione nell’ambito della Settimana Unesco sull’ educazione allo sviluppo sostenibile 2014, che si svolgerà a fine novembre. «Già in estate, nel corso dell’annuale edizione di Buendìa in Festa, avevamo allestito una mostra fotografica per risvegliare l’attenzione su spazi e monumenti della città che meritano di essere salvati e valorizzati» ricorda il presidente, Moreno Bernini. «In particolare il Torrione spagnolo, che è cadente e la chiesa di Sant’Egidio, al cimitero, in balìa dei vandali».

L’idea di Buendìa è di organizzare una manifestazione ai piedi del Torrione con varie iniziative collaterali, fra le quali una mostra fotografica a cura di Federica Rapino, Valentina Raciti, Roberta Rapino e Virginia Marrone. «L’invito a è rivolto a tutti: dall’amministrazione comunale alle scuole, alle associazioni e ai cittadini».

Le adesioni vanno inviate all’indirizzo internet: foglio@buendia.it

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