«Il tracciato ferroviario verrà recintato»

31 Agosto 2021

Annuncio del ministero dopo le richieste di Pettinari: lavori nel 2022, sollecito a Rfi per le sterpaglie

PESCARA. Una recinzione sarà realizzata lungo il tracciato ferroviario nel tratto che va dal sottopassaggio di via Pasquale Celommi fino al confine con il comune di Francavilla al mare, sul lato che si affaccia alla statale 16. L’intervento è stato pianificato per il primo trimestre 2022 dalla direzione operativa infrastrutture di Rfi per «garantire ogni misura di salvaguardia e tutela della pubblica incolumità, del patrimonio e della sicurezza dell’esercizio ferroviario», come è stato comunicato al vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S), che il 29 luglio aveva sollecitato un muro di contenimento al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie). La risposta a Pettinari è arrivata proprio da questo ministero, dopo i contatti avuti con Rfi. Il ministero ha anche invitato Rfi «a voler valutare l’adozione», prima dell’inizio dei lavori, «di ogni utile misura volta a mitigare le criticità lamentate» dalla Regione, «compresa la rimozione dei residui di falciatura al fine di ridurre, specie in questo periodo estivo, le probabilità dell’insorgere di incendi». Parole che hanno un significato particolare, considerati i danni provocati dai roghi scoppiati il primo agosto proprio vicino alla ferrovia e che sono arrivati fino alla pineta, divorandola. Il punto dove sarà realizzata la recinzione si trova proprio in prossimità della zona coinvolta dal rogo, che si è fermato poco prima.
Pettinari si è rivolto al ministero e a Rfi su sollecitazione delle famiglie che vivono a San Silvestro spiaggia, le cui abitazioni confinano con il tracciato ferroviario. Per i residenti la mancanza di barriere causa «problemi notevoli di sicurezza» per cui il vice presidente del Consiglio ha segnalato la situazione con una lettera. Il tratto ferroviario tra il sottopassaggio di via Celommi e il confine con Francavilla, scriveva, «è privo di contenimento», sulla sponda che guarda alla statale 16 (contrariamente al lato mare). «Questa condizione espone gli abitanti ad incursioni di ogni tipo, da parte di animali selvatici e di persone dedite al vagabondaggio. E rappresenta un serio pericolo, soprattutto per chi ha figli minori e animali domestici, i quali possono spingersi fino ai binari, essendo privi di alcun tipo di protezione. Inoltre sulla scarpata della ferrovia insiste una fitta vegetazione che, seppur falciata, non viene mai rimossa e portata via», scriveva sempre Pettinari. Preoccupazioni, queste, espresse due giorni prima dell’incendio. (f.bu.)