Il Treno Verde premia sei aziende virtuose

Il convoglio di Legambiente anche oggi alla stazione per raccogliere dati su inquinamento e rumore
PESCARA. Nella regione che presenta il record nazionale delle aree protette e un tasso di industrializzazione del 23-24%, hanno sede alcune aziende che hanno fatto del proprio modello di sviluppo sostenibile un catalizzatore di ricchezza e lavoro. Un cuore verde che batte al centro dell'Italia e dell'Europa. Si spazia dall'esperienza virtuosa della Fater, che da alcuni anni ha sviluppato e brevettato il primo processo tecnologico in Italia per il riciclo dei prodotti assorbenti usati, all'impegno della teramana Tecnomatic, che negli ultimi otto anni ha rilasciato circa duecento brevetti su motori elettrici innovativi per l'elettrificazione delle auto ed è oggi attiva nel disassemblaggio e nel recupero dei componenti e dei materiali nobili delle vetture. Dalla costruzione del primo centro di recupero a livello nazionale per gli scarti di cartongesso, all'interno degli stabilimenti della Maco srl di San Giovanni Teatino, collegato per lo smaltimento alla Siniat spa di Corfinio, in provincia dell'Aquila, fino all'impianto di biogas che trasforma i rifiuti in energia, nato nel 2010 da un'intuizione dei titolari dell'impresa agricola Aureli Mario S.S. Senza dimenticare la Ico, unica azienda italiana di cartone ondulato ad avere nello stesso stabilimento l'intero ciclo produttivo di realizzazione e riciclo di carta, cartone e scatole.
Infine, si citano le ricerche e le soluzioni dei biostimolanti targati Valagro per coltivare e nutrire le piante utilizzando meno terreno, acqua e mezzi tecnici migliorando e rendendo più efficienti i processi fisiologici delle coltivazioni. Queste sei aziende modello, ribattezzate "Campioni dell'economia circolare dell'Abruzzo", sono state premiate ieri mattina da Legambiente a bordo del Treno Verde.
Il convoglio ha fatto tappa a Pescara nell'ambito della campagna nazionale promossa dall'associazione ambientalista e da Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del ministero dell'Ambiente, per raccogliere dati su smog e rumore e per raccontare le pratiche virtuose della nuova economia circolare, promuovere la sostenibilità che parte dal basso e diffondere l'informazione scientifica.
Alla premiazione sono intervenuti Giovanni Lolli, vice presidente della Regione Abruzzo, Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, Franco Gerardini, dirigente del settore ambiente della Regione, Mario Mazzocca, sottosegretario della giunta regionale con delega all'Ambiente, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e Manuela Cardarelli, portavoce del Treno Verde. Secondo i calcoli della commissione europea, l'economia circolare permetterà di creare 580mila posti di lavoro entro il 2030.
«La sfida», spiega Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo, «è di mantenere l'economia circolare al centro dell'agenda politica regionale, a partire dal nuovo piano sui rifiuti, facendo diventare tutto l'Abruzzo rifiuti free. L'obiettivo è un'ulteriore crescita della raccolta differenziata, la tariffazione puntuale, l'aumento dei costi di discarica e un sistema impiantistico virtuoso e sostenibile che punti all'autonomia, definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti e si azzerino le discariche e gli inceneritori». Differenziare i rifiuti si tramuta anche in vantaggi economici per i Comuni. Nella provincia di Pescara (dati Conai) nel 2015 sono state raccolte 14.275 tonnellate di rifiuti di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro) che hanno consentito ai territori di beneficiare di 1,3 milioni di euro di corrispettivi.
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