«Il Tricolore a difesa della salute»

Di Clemente spiega perché ha protestato con la fascia del Comune
SAN GIOVANNI TEATINO. Non ha esitato a partecipare al flash mob di protesta No Terna in fascia tricolore il vice sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente. Delegato dal sindaco Luciano Marinucci, assente per un grave lutto in famiglia, il numero due del Comune si è presentato davanti al teatro D’Annunzio con i manifestanti, indossando a tracolla bianca, rossa e verde – come prevede il protocollo istituzionale nelle cerimonie ufficiali – con ricamato il simbolo della Repubblica.
Con l’altra fascia indossata dall’assessore Davide Caporale di Lanciano, il tricolore spiccava nel raduno degli attivisti. Cartelli, foto e striscioni di protesta. Parlamentari, rappresentanti di forze politiche e associazioni, no-global e social forum. In tutto, un centinaio di presenze. Ma quelle due fasce catturavano l’attenzione e sembravano gridare più dei manifestanti arrabbiati.
«Ho indossato la fascia a difesa del nostro territorio e dei cittadini» commenta Di Clemente «per portare nella protesta contro l’intervento Terna, legittima e pacifica, la forza stessa delle istituzioni. Ci siamo trovati il progetto già confezionato e abbiamo chiesto modifiche, come spostare il tracciato in zone non abitate, nel fiume Pescara. Se l’elettrodotto passa nel mare potrà passare anche nel fiume, oppure verso l’Asse attrezzato, ma ci hanno sempre detto no. Quanto al fatto che la Terna è una società dello Stato, preciso che la battaglia del Comune non è contro lo Stato, chiediamo chiarimenti e finora non ci sono stati dati. Non è nemmeno una protesta contro il mancato stanziamento in favore del Comune delle somme per la compensazione ambientale, ma per la salvaguardia del territorio».
Che non sia questione di soldi, il vicesindaco, da sempre di destra, con quella barba bianca che lo fa assomigliare al politico mai dimenticato della destra abruzzese, Nino Sospiri, lo ha chiarito al sit-in No Terna gridando al megafono “la salute non si compra”, mentre affiancava il giovane assessore di San Giovanni Teatino Alessandro Feragalli, leader e protagonista di mille battaglie della sinistra locale, che si scagliava contro «l’energia nera» di Terna.
Gabriella Di Lorito
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