Il turismo riapre a Pasqua Posti di lavoro ai profughi

13 Aprile 2022

L’ottanta per cento degli stabilimenti balneari sta già per riprendere l’attività In tanti verso la nostra regione: troveranno decine di ucraini assunti nei lidi

Il turismo abruzzese riapre i battenti a Pasqua con ottimismo, dopo due anni di stop forzato a causa delle restrizioni della pandemia. Lo fa cercando di intercettare una fetta importante dei 14 milioni di italiani che secondo Federalberghi viaggeranno durante il ponte pasquale, soprattutto verso località di mare e vicine. Così la voglia di partire supererà l’ostacolo dei rincari dovuti alla crisi energetica e alla guerra in corso in Ucraina.
Mentre la costa abruzzese unirà l’accoglienza turistica a quella solidale: i turisti troveranno infatti proprio i profughi ucraini al lavoro negli stabilimenti balneari, soprattutto nel Pescarese.
UCRAINI AL LAVORO
NEGLI STABILIMENTI
«Per Pasqua riaprirà l’80% degli stabilimenti balneari, al lavoro al loro interno, tra cucine e sale, ci saranno decine di rifugiati ucraini»: parola di Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio Pescara, che parla direttamente dell’area pescarese, offrendo però un dato che in parte estende a tutta la costa abruzzese. «Tanti profughi ucraini vogliono ricominciare e vogliono lavorare. Noi abbiamo dato loro questa opportunità, rispondendo contemporaneamente alle difficoltà nel trovare personale. Io stesso ne sto assumendo due per la mia attività: voglio insegnare loro il mestiere e la cultura gastronomica e dell’accoglienza turistica abruzzese. Loro parlano molto bene l’inglese e ci danno una mano anche in questo. Ci sarà sicuramente qualche difficoltà nella formazione, ma questo è il momento giusto per prepararsi all’estate».
Poi ancora: «Quelli che lavoreranno, però, lo devono al passaparola. Nessuno, tra chi gestisce il sistema dell’accoglienza dei profughi, ha infatti risposto al nostro appello e alla nostra iniziativa di solidarietà, contattandoci al numero della Confcommercio (085.4313620) per metterci in contatto con i rifugiati. Rilancio l’iniziativa: si è ancora tempo».
TANTI TURISTI
IN ABRUZZO
Nel frattempo, il sistema turistico abruzzese sembra già soddisfatto dei numeri delle presenze pasquali e ottimista per il futuro. «Registriamo un trend molto positivo per l’Abruzzo, dopo due anni senza turismo pasquale. Questo è un bel segnale, di buon auspicio anche per l’estate: i movimenti fanno ben sperare, c’è interesse nel programmare le vacanze, c’è voglia di evasione dopo il Covid», spiega il presidente di Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli, che continua: «Non c’è ancora una proiezione precisa dei flussi, anche perché le vacanze pasquali solitamente sono interessate da conferme last minute».
Poi ancora: «Nel frattempo, si sta anche cerando di riattivare gli eventi sportivi, quelli che in passato sono stati importanti per destagionalizzare il turismo in primavera. C’è qualche difficoltà nel reperire stanze negli alberghi per questi eventi, perché molte strutture turistiche sono impegnate con lavori legati al bonus facciate. Poi c’è l’accoglienza degli ucraini, che in Abruzzo impegna già diversi alberghi e non solo: i profughi stanno man mano arrivando nelle strutture ricettive, siamo in attesa di capire anche se i corridoi umanitari aumenteranno gli arrivi e ci organizzeremo».
Ma chi sono i turisti in arrivo in Abruzzo? Innanzitutto gli stessi abruzzesi. In assenza di dati precisi sugli arrivi primaverili, un segnale chiaro lo offrono i trend di ricerca tramite il motore di Google.
Nell’ultimo mese, infatti, la ricerca “Vacanze Abruzzo” è stata effettuata prima di tutti dagli stessi abruzzesi, principalmente da chi è residente nell’area pescarese. Poi, nell’ordine, da marchigiani, da piemontesi, da lombardi e da laziali.
A cercare informazioni online tramite la frase chiave “Hotel Abruzzo”, invece, sono stati soprattutto molisani, umbri e pugliesi. Mentre “B&B Abruzzo” è stata la ricerca appannaggio soprattutto di marchigiani e piemontesi.
GLI ITALIANI
TORNANO A VIAGGIARE
Quel che è certo, è che il movimento turistico pasquale spingerà una fetta importante di italiani a viaggiare, nonostante i rincari dovuti dalla crisi energetica. Ma con alcuni accorgimenti. Secondo uno studio di Federalberghi, saranno 14 milioni gli italiani che partiranno. Di questi, uno su quattro approfitterà della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza, anche se la durata media sarà di 4,7 notti. L’89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% sceglierà una località estera. Le mete preferite saranno il mare (28,9%), le località d’arte (28,7%), la montagna (16,4%) e i laghi (4,6%) e le località termali (2,2%). L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (28,9%); segue l’albergo con un 25,5%, le case di proprietà (16,6%) e i bed & breakfast (15,5%).
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 504 euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (30%) e al viaggio (21,9%). L’alloggio assorbirà il 16,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 15,7%.
Ma c’è anche chi non partirà, soprattutto a causa degli effetti dei rincari. Tra le persone intervistate da Federalberghi che non andranno in vacanza, infatti, il 40,1% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 28,4% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo e un altro 25% per motivi familiari.