Il Velo di Iside per Giulia e Thiago

21 Giugno 2023

Venerdì l’evento contro la violenza sulle donne dedicato a mamma e figlio uccisi

PESCARA. La nona edizione del “Velo di Iside” ricorderà Giulia Tramontano e il suo Thiago, morto al settimo mese di gravidanza. Una sposa vestita di rosso farà passerella sul palcoscenico del porto turistico, venerdì dalle 21, per «smuovere le coscienze e fermare questo fiume di sangue che scorre ogni giorno in Italia», afferma Annarita D’Urbano, presidente dell’associazione Iside che da 9 anni organizza la manifestazione contro tutte le violenze illustrata ieri mattina in Comune dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Maria Rita Carota. Presenti all’incontro, anche Pasquale Scognamiglio e Concetta Gelsumino di Iside; Cinzia e Valentina dell’associazione Baca che si occupa di bambini maltrattati; Antonella Ranieri della scuola di danza Ballet Dancer; Luisana D’Amico di Ricci e Capricci; Ernestina Caralla della scuola comunale di musica di Città Sant’Angelo e Barbara Romiti, presentatrice dell’evento al porto turistico, zona anfiteatro. «La manifestazione», spiega D’Urbano, «che ha un profondo rilievo culturale e sociale, quest’anno è dedicata alla povera Giulia uccisa, insieme al bambino che portava in grembo, dal padre del bambino, che ha sfogato su di lei una violenza brutale».
Sul palco «saliranno tanti giovani artisti, tra gli 8 e i 14 anni, delle scuole di danza pescaresi che canteranno, balleranno e racconteranno parodie sulla violenza sulle donne. La serata proseguirà con le testimonianze di due donne che racconteranno le violenze subite da uomini che dicevano di amarle, e la loro rinascita».
«Il Velo di Iside è diventata una tradizione», prosegue D’Urbano, «che porta in sé due messaggi fondamentali: il primo molto importante “no alla violenza” proprio perché la sposa rappresenta valori positivi di moglie, madre, donna, focolare e famiglia e poi l’importanza del reciproco aiuto e della solidarietà». Un progetto «che nasce a Pescara e da anni viaggia in tutta la provincia per far comprendere, attraverso i diversi approcci con l’intervento di psicologi, avvocati e testimonianze, la problematica delle violenze domestiche. L’obiettivo dell’associazione Iside è proprio difendere i più deboli per offrire la possibilità di rinascita» e queste manifestazioni offrono l'opportunità «di sensibilizzare la collettività alle tematiche spesso nascoste e poco ascoltate», conclude il presidente di Iside che ringrazia per il supporto l'associazione “Fidati di me” di Marida De Vita; Mimmo Francone dell’associazione Ponti Erranti e il service Gianni Bucci.