Il vescovo prega con gli operai

24 Gennaio 2016

Prosegue la protesta degli interinali di Attiva, faccia a faccia con i deputati

PESCARA. Prima il potere temporale e poi quello spirituale. Gli ex lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, non lasciano nulla di intentato pur di poter tornare a lavorare come operatori ecologici, così come hanno fatto negli ultimi anni, ma con contratti a tempo determinato. Infatti, ieri mattina, hanno dapprima incontrat,una rappresentanza di parlamentari locali, Gianni Melilla di Sinistra Italiana, Vittoria D’Incecco del Partito democratico e Andrea Colletti, del Movimento 5 Stelle, e poi, nel pomeriggio, come richiesto dagli stessi interinali da settimane, un appuntamento con l’arcivescovo della diocesi Pescara-Penne Tommaso Valentinetti. In particolare, alla fine dello scorso anno, era stato un rappresentante sindacale della Fiadel, Bruno Pierangelo, a lanciare un appello al vescovo affinché li ricevesse. E così, ieri pomeriggio, è stato, quando, alle 16, una rappresentanza è stata accolta da monsignor Valentinetti, il quale poi, nella chiesa dello Spirito Santo, si è unito in preghiera con gli ex interinali di Attiva.

La vicenda riguarda circa settanta netturbini, che, dopo aver lavorato per anni all’Attiva, con contratti a tempo determinato, ora chiedono una stabilizzazione tanto che il Comune ha convocato una serie di tavoli tecnici con i legali degli interinali e una rappresentanza di questi ultimi per sondare la possibilità di una «soluzione conciliativa». Proprio l’altro ieri l’amministrazione comunale ha inviato una lettera alla Corte dei Conti, affinché si esprima sulla fattibilità di quest’ipotesi.

Una possibile soluzione legislativa è stata invece messa sul tavolo nell’incontro coi parlamentari, nella sala della presidenza del consiglio comunale, al quale hanno preso parte anche il presidente dell’assise civica Antonio Blasioli, il vice sindaco Enzo Del Vecchio e il consigliere dei 5 Stelle Massimiliano Di Pillo. «Cercheremo di trovare una soluzione in parlamento per tutti i precari italiani, e dunque anche per quelli di Attiva», ha assicurato al termine dell’incontro il deputato Melilla, mentre il presidente del consiglio comunale, Blasioli, ha sottolineato che «l’amministrazione intende tentare tutte le strade possibili per legge».

Vito de Luca

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