Il veterinario: attenzione conoscete bene gli animali

30 Novembre 2014

Il responsabile del servizio della Asl: ogni razza ha le sue caratteristiche non bisogna prendere cani da difesa o da guardia senza sapere niente di loro

PESCARA. È una razza che va di moda da anni e che continua ad avere un trend piuttosto stabile al contrario di altre razze, come dobermann e dalmata, che sono praticamente scomparse, o come i rottweiler e i cani corso, o i dogo argentini, in sensibile diminuzione. La passione per i pitbull sembra resistere nel tempo, anche se è cambiato lo spirito con cui ci si avvicina a questo tipo di animale.

Il dato arriva dall’ufficio della Asl che si occupa di sanità animale e che quotidianamente, con i veterinari autorizzati, applica microchip ai cuccioli di proprietà: una media di quattromila all’anno che qualche anno fa saliva anche a seimila.

«I quasi mille pitbull registrati dal Duemila», spiega il dottor Fabrizio Di Giulio, responsabile, nel dipartimento di prevenzione della Asl, del servizio di sanità animale (randagismo e igiene urbana) «rappresenta una proporzione consistente rispetto ai circa 50mila cani registrati nello stesso periodo. Una proporzione che dimostra che la richiesta di pitbull è rimasta stabile, e questo senza tener conto dei cani che non vengono iscritti all’anagrafe canina e che magari sono utilizzati per scopi non proprio legali».

Ma il pitbull è un cane come un altro, può tenerlo in casa chiunque?

«Tutti i cani da guardia e da difesa», risponde il veterinario, «andrebbero presi da persone che hanno un minimo di conoscenza relativa alle caratteristiche dei cani e della loro psicologia, ma questo vale in generale per qualunque tipo di cane. Purtroppo capita che si prende un cane per seguire la moda, o senza sapere niente. Io per mia esperienza posso dire che i pitbull li visito spesso, e sono cani docili, se tenuti da persone tranquille. Ha l’istinto ad essere aggressivo con gli altri cani, ma se la persona lo prende e l’addestra ad essere aggressivo anche con le persone ha tutte le potenzialità per esserlo. Se però viene allevato in maniera tranquilla è un animale tranquillo. Ci vuole la capacità per gestire un cane, tanto più con questa razza, perché è chiaro che se scappa un cane del genere le conseguenze possono essere di un certo tipo. Ma ci vuole la conoscenza per ogni razza, perché il cane non è un giocattolo da regalare a Natale o al compleanno, va preso solo se si è disposti ad amarlo per tutto il tempo della sua vita, che peraltro oggi si è allungata dai 7 anni di una volta ai 14, 15 di adesso. Non bisogna fare l’errore di prendere il cane e poi trasformarlo in un peso: bisogna avere la capacità di tenere il rapporto vivo a lungo. E questo vale per tutte le razze. Il cocker. ad esempio, è un cane da caccia, ha bisogno di muoversi come il setter inglese. O i jack-russel, che vanno tanto di moda adesso, e il bassotto tedesco che sono cani da tana, non da salotto, e hanno bisogno di movimento». (s.d.l.)

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