Il video gioco sulla legalità è nato a Montesilvano

Realizzato dagli alunni della 1^ C del liceo D’Ascanio, si chiama “Follow the Money” e protagonisti sono i giudici Falcone e Borsellino che confiscano i soldi alle mafie
MONTESILVANO. Conoscere l’attività dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, confiscare i soldi alle mafie e arrestare i criminali, imparare giocando.
È “Follow the money - The Game” (Segui i soldi - il gioco) , il videogame didattico educativo sulla legalità, che ha incontrato l’interesse della Fondazione Falcone e del Premio nazionale Paolo Borsellino. Un progetto curato dall’artista montesilvanese e docente Graziano Fabrizi e dalla professoressa Monica Mariani, realizzato con gli studenti della 1^ C del Liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano, con la supervisione del dirigente scolastico Natalina Ciacio. «Imparare giocando è possibile», spiega Fabrizi. «Il videogame, fruibile gratuitamente solo da computer è un gioco didattico. Un viaggio che parte da Palermo e attraversa molte città italiane, con riferimenti a inchieste di ieri e di oggi, per far comprendere che la magia è vicina più di quanto immaginiamo. Lo stile del videogioco è quello Arcade anni Novanta, in riferimento al periodo della scomparsa dei giudici».
Per giocare, bisogna collegarsi al sito https://gamefalconeborsellino.it/. Si aprirà la schermata iniziale, dove è possibile selezionare il personaggio con cui giocare: Giovanni Falcone o Paolo Borsellino. Non esiste “game over”, non muore nessuno. L’obiettivo è confiscare i soldi alle mafie. «Imparare è l’unica cosa che conta, ricordare è un dovere», sottolinea il docente. «Ogni elemento presente nel gioco è un rimando preciso alla vita dei giudici. Ogni monumento è un preciso riferimento a un’inchiesta o un luogo cardine nella loro vita. Il gioco è fruibile da un sito dedicato, creato appositamente. È il primo videogame didattico educativo sulla legalità e fa scegliere al giocatore da che parte stare, sempre. Perché in questo gioco i mafiosi finiscono in carcere e i buoni vincono sempre. Il videogame è stato più volte attenzionato dalla Fondazione Falcone, dalla stessa Maria Falcone e dal Premio nazionale Paolo Borsellino e ha ricevuto attestati di stima a livello nazionale».
La grafica del videogioco ricorda quella del celeberrimo e amatissimo Super Mario Bros. «A questo progetto seguirà la realizzazione di un manuale, scritto a quattro mani da me e dalla professoressa Mariani. Un libro rivolto ai docenti, che vuole essere una guida per come insegnare la legalità e i principi di Cittadinanza e Costituzione», annuncia Fabrizi. I riflettori si sono accesi sul tema della legalità e sul liceo D’Ascanio anche grazie allo spot “La scomodità”, che ha vinto il primo premio al concorso nazionale “Libertà, Solidarietà, Giustizia” indetto dal Consiglio di Stato, segretariato generale della giustizia amministrativa, Ministero della Pubblica istruzione. «Uno spot per dire sì alla legalità, che ha visto i ragazzi della 1^ C premiati a Roma», conclude Graziano Fabrizi. «Del nostro spot hanno parlato anche i Tg nazionali».

