Il vigile arrestato si difende e chiede di tornare libero

Il maresciallo della municipale accusato di assenteismo presenta una memoria Ora la Commissione disciplinare del Comune deciderà sul suo licenziamento
PESCARA. Pasquale Solari, il maresciallo 61enne della polizia municipale che rischia licenziamento dopo l'arresto per truffa pluriaggravata, si difende. Lo fa con una memoria arrivata due giorni fa al Comune di Pescara per fornire la sua versione dei fatti sulle accuse di assenteismo formulate dalla Guardia di finanza. Nello stesso tempo il sottufficiale, difeso dall’avvocato Massimo Solari, ha presentato un’istanza per la revoca della misura cautelare e la sostituzione con l’obbligo di dimora, in modo da tornare libero, essendo «molto provato» dalla detenzione, come riferisce il legale.
A Palazzo di città il caso di Solari è all’esame della Commissione per i procedimenti disciplinari, costituita dal direttore generale Pierluigi Caputi, dal vice Guido Dezio e dal comandante della polizia municipale Carlo Maggitti che la prossima settimana dovrebbero riunirsi proprio per decidere come procedere.
Il maresciallo è stato convocato da questa commissione il 18 agosto ma, pur presentandosi, ha preferito non parlare e si è limitato ad annunciare che avrebbe messo a punto una memoria difensiva entro fine mese, come è accaduto.
Per la Guardia di finanza Solari trascorreva le ore di lavoro sul lungomare o in spiaggia, a pesca con gli amici, al bar, ai videopoker e nelle agenzie di scommesse. Gli uomini delle Fiamme gialle lo hanno pedinato e tenuto d'occhio per due mesi, fotografandolo per dimostrare come impiegava il suo tempo nonostante risultasse a lavoro. Il suo compito era di occuparsi del controllo ambientale ed ecologico del parco D'Avalos ma, per la Finanza, Solari timbrava il badge personale e si dedicava ad attività personali, senza indossare la divisa. Le Fiamme gialle hanno anche rilevato che la timbratura veniva effettuata al Palazzetto dello sport di via Elettra o all'Aurum, contravvenendo alla disposizione di servizio che gli imponeva di timbrare nella sede del Comando.
Sulla scorta degli accertamenti del Nucleo di polizia Tributaria, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha disposto l'arresto del sottufficiale della municipale, sottoponendolo ai domiciliari. Era il 19 luglio. In questo periodo Solari, difeso anche da Pasquale Provenzano, si è difeso davanti al gip chiarendo la vicenda, ritenendo peraltro che il suo destino lavorativo dipenda dall'esito della vicenda penale. Le indagini sono ancora in corso e proprio per questo la commissione disciplinare potrebbe sospendere la procedura e attendere che si chiuda il capitolo penale. Considerata la gravità delle contestazioni, però, non si esclude che la commissione decida in tempi rapidi, a prescindere dall’inchiesta.
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