Il virus dà una tregua: dimezzati i nuovi casi
Almeno per 24 ore si registrano meno contagi (222) e ricoveri
Nello stesso giorno in cui l’Abruzzo si divide tra zona arancione e rossa e deve fare i conti con misure più restrittive, il coronavirus torna a dare una tregua. Dimezzati i nuovi casi rispetto ai 508 emersi dal bollettino di sabato e dato sui ricoveri pressoché invariato. Almeno per 24 ore la regione tira un sospiro di sollievo, ma ci sono comunque cinque decessi.
I CASI. Sono 222 i nuovi positivi emersi dall’analisi di 3.207 tamponi molecolari e 4.213 test antigenici. I contagiati hanno un’età compresa tra 6 mesi (una bambina della provincia di Teramo) e 95 anni (un’anziana di Chieti). Scende, quindi, il numero dei casi così come il rapporto tra positivi e tamponi, che dal 10,7% di sabato tocca il 6,92% di ieri.
Ancora una volta le province più colpite sono quelle di Pescara e Chieti, ma stavolta la maglia nera va proprio alla provincia teatina con 77 nuovi contagi, seguita da quella pescarese (+69). Più staccati il Teramano (+39) e l’area aquilana (+32). A questi numeri vanno aggiunti cinque residenti fuori regione o con residenza in accertamento. Le località con il maggior numero di nuovi casi, invece, sono Pescara con 31 contagi, Vasto 17, Chieti e Francavilla 13.
LE VITTIME. In questo quadro, purtroppo, si registrano cinque nuove vittime, di cui ben quattro in provincia di Chieti. Due di queste sono di Francavilla al Mare con età di 59 e 66 anni. Sono morti, poi, un 88enne di Ortona e una 95enne di Casalincontrada, oltre che per la provincia di Pescara una 84enne di Città Sant’Angelo.
Anche il numero delle vittime, comunque, è nettamente inferiore rispetto al giorno precedente, visto che nel bollettino di sabato se ne contavano tredici.
I RICOVERI. Un altro dato significativo è quello relativo ai ricoveri, che nelle ultime ventiquattro ore resta stazionario. Sono 52 le persone in terapia intensiva (+1) e 547 i degenti in area medica (-1).
Ma continua ad aumentare il numero delle persone attualmente positive, che in Abruzzo risultano essere 11.648 (+215), mentre i guariti sono 34.560, solo due in più. Incrementato di altri 215 il numero complessivo delle persone in isolamento domiciliare.
L’ANALISI. Sarà una settimana importante per l’Abruzzo. L’andamento dell’emergenza sarà attentamente monitorata in questi giorni dagli esperti per capire se andranno prese ulteriori provvedimenti per arrestare la corsa del virus.
ZONA ROSSA. Da ieri nella nostra regione sono entrati in vigore i nuovi provvedimenti disposti con il dilagare della circolazione della variante inglese, l’aumento repentino dei contagi e la pressione del carico assistenziale sugli ospedali.
Per quattordici giorni, le province di Chieti e Pescara saranno in zona rossa; quelle di Teramo e L’Aquila, invece, sono passate dal giallo all’arancione. Lo ha previsto l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Marco Marsilio, arrivata nello stesso giorno in cui la Cabina di regia nazionale ha riconosciuto all’Abruzzo il passaggio dal giallo all’arancione. Ora i dati saranno valutati giorno per giorno con la speranza che la situazione non peggiori ulteriormente. Non si può escludere, infatti, se si presentasse un quadro peggiorativo, che l’Abruzzo diventi tutto rosso.
Una eventualità che tutti vogliono scongiurare.

