Il virus fa due vittime e oltre 400 contagi

Sono un giovane di 36 anni e un pensionato di 76. E lo screening iniziato ieri nelle scuole ha scovato 52 studenti positivi
PESCARA. Due vittime, e ancora boom di contagi nel Pescarese: ieri sono stati 1.123 in tutta la provincia, di cui 411 nel capoluogo adriatico, a cui si aggiungono 52 positivi riscontrati durante il primo giorno di screening dedicato agli studenti che si conclude oggi, in vista del rientro a scuola di domani.
due vittime
Nelle ultime ore si sono registrati due decessi. Si tratta di due uomini residenti a Pescara: Vincenzo Gentile di 36 anni, e Giorgio Spatocco, di 76 anni.
Gentile, con fragilità pregresse, è morto ieri all’alba in ospedale, dove era ricoverato da qualche giorno. Lascia i genitori Giancarlo, medico dentista, e Geltrude, insegnante di scuola media, e il fratello Emanuele, a cui era legatissimo. Per tutti quelli che lo conoscevano, Vincenzo era una persona d’oro. Sino a qualche mese, frequentava con assiduità l’associazione Anffas di Pescara. Per tutti i ragazzi, era un punto di riferimento. Era “il jolly”. «Vincenzo era una persona super attiva», sottolineano gli amici, «uno sportivo, amava il karate e disputava con successo anche le gare. Oltre allo sport, era un bravissimo attore. Si cimentava persino in parti comiche e poi amava ballare. Un ragazzo come pochi. Solare, brillante, sempre sorridente, pieno di vita e seguitissimo dalla sua famiglia, che lo adorava». Famiglia che è originaria della Marsica, di Avezzano, ma che ormai da anni risiede a Pescara. I funerali si terranno, oggi alle 15.30 nella chiesa di San Luigi, a Porta Nuova. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Avezzano.
Domani, invece, alle 15, nella chiesa di Santa Caterina (zona Stadio), si svolgeranno i funerali di Giorgio Spatocco, pensionato Telecom. Anche lui è morto in ospedale dov’era stato ricoverato per un malore improvviso. Era vedovo da qualche anno e lascia i figli Roberta e Giuseppe, il fratello Leonardo, i nipoti Gabriel ed Eleonora. «Giorgio», racconta Vincenzo Molino, collega di lavoro per 30 anni, «era una persona buona, sempre disponibile e per questo aveva tanti amici. Si faceva volere bene». Anni fa, era stato candidato come consigliere comunale.
lo screening nelle scuole
Ieri è stata la prima giornata dello screening degli studenti delle scuole cittadine, accompagnata dalle polemiche per le file davanti agli istituti dove era possibile sottoporsi al tampone: la Rossetti, la Foscolo e il liceo Galilei. Hanno aderito 2.391 alunni, cioè il 30% di quelli attesi, e i 52 positivi sono il 2,5%. Nel dettaglio, alla media Foscolo i tamponi sono stati 580 e 15 i positivi, alla media Rossetti i tamponi sono stati 944 e 15 i positivi, e al Galilei sono stati 867 i tamponi e 22 i positivi emersi. Molti, la maggior parte, non ci hanno neppure provato e qualcuno si è scoraggiato ed è andato via, magari preferendo il tampone a pagamento in farmacia.
la polemica
«Davanti al Galilei c’era una fila interminabile (per fortuna niente pioggia) e alla Foscolo a un certo punto hanno chiuso i cancelli», ha commentato il consigliere comunale Marinella Sclocco sottolineando i tempi di attesa «di minimo due ore» in via Balilla, con la coda che arrivava fino a via Tasso. E poi, ha aggiunto attaccando il Comune, «la scuola ricomincerà con gli alunni tamponati ma con i professori ed il personale Ata no», essendo stati esclusi dallo screening. «Sarebbe stato sufficiente fare come Montesilvano», ha proseguito Sclocco, «affidandosi alle prenotazioni e comunque ad una organizzazione preventiva».
LA REPLICA
Per il vice sindaco Gianni Santilli, che ha seguito lo screening e ha raggiunto le tre scuole, così come il sindaco, «è andato tutto benissimo, è stato smaltito tutto in tempi rapidi e siamo assolutamente soddisfatti. Alla Foscolo c’è stato uno stop, attorno alle 12.30, per la sanificazione, ma poi l’attività è ripresa fino alle 14.30 e di nuovo dalle 15.30. Speravo in una percentuale più alta di adesione invece siamo rimasti sullo stesso livello di partecipazione all’ultimo screening, che era il 32%». L’auspicio è di una «partecipazione maggiore» per la giornata di oggi. «E anche chi ha partecipato era soddisfatto», ha assicurato Santilli. Il giudizio è positivo anche da parte del sindaco Carlo Masci che di fronte ai tanti giovani presenti nelle tre strutture ha parlato di «partecipazione importante» e ha ringraziato «tutto il personale che sta garantendo lo screening, compreso quello delle scuole».
Con i tamponi, ha commentato, «possiamo avere un quadro più chiaro in vista della ripresa delle lezioni. Sulle scuole c’è e ci deve essere un faro perché rischiano di essere un volano di contagio, ed è importante usare tutte le precauzioni. L’anno scorso ho chiuso quelle dell’infanzia e spero di non doverlo rifare perché vorrà dire che abbiamo contenuto il contagio».

