Il virus non ferma i sogni dei ragazzi: ecco i Maturi da 100

5 Luglio 2020

Alberghiero e Aterno Manthoné: primi risultati dopo l’esame Le presidi: bravi tutti, emozionante vederli rientrare a scuola 

PESCARA. Alunni preparati e presidi emozionati fino alle lacrime.
È stato un esame di Stato indimenticabile quello appena concluso negli istituti superiori della città, dopo un anno scolastico troncato a metà a causa del lockdown da coronavirus e con le scolaresche costrette a lezioni a distanza da casa. Una Maturità anomala conseguita con il solo esame orale, della durata di un’ora, durante il quale gli studenti, davanti alle commissioni interne, hanno sciorinato tutto il loro sapere protetti da mascherine e distanziamento nelle aule supersanificate.
All'Alberghiero De Cecco di via dei Marsi, diretto dalla preside Alessandra D Pietro, 19 studenti si sono diplomati con 100, tre con 100 e lode, cinque con il 99 e altrettanti col 98, tutti delle classi quinta Enogastronomia e Sala.
All'istituto tecnico Aterno-Manthonè, guidato dalla dirigente Antonella Sanvitale, cinque studenti si sono diplomati con l'ambìto 100 e uno col 99. All’istituto di via Tiburtina c’è una storica scuola serale per persone adulte che nel passato non hanno potuto concludere gli studi e che nella vita già lavorano. Sei allievi della scuola serale sono stati promossi con 100 e 100/1. La preside Antonella Sanvitale ha un nodo che le serra la gola. «Ho fortemente voluto che l'esame si facesse in presenza», dice ripercorrendo in lacrime gli ultimi mesi di studio, complicati dal confinamento e dalle lezioni on line, «altrimenti sarebbe stata una incompiuta per i nostri alunni, un di meno, sia dal punto di vista culturale che educativo». Rivela, la preside del Manthonè che «i ragazzi ci hanno ringraziato per avere avuto la possibilità di tornare a scuola e rivedere compagni e docenti e trovare una scuola sicura. Loro hanno dato il massimo durante la prova, sono stati seri e concreti. La distanza di questi mesi ha rafforzato l'emozione del test. Se ci ripenso mi commuovo, ma questa consapevolezza mi dà una forte energia».
All'Alberghiero «l'anno si è chiuso in maniera straordinaria», esulta la preside Alessandra Di Pietro, «con 22 studenti che hanno meritato il massimo voto, 100/100, di cui tre con lode. È la fotografia di una costante crescita qualitativa offerta dal nostro istituto e una formazione di eccellenza motivante». Una scuola su misura degli studenti: «Per loro abbiamo costruito un percorso ricco e stimolante attivando nuovi corsi, stage aziendali in tutta Italia e all’estero e importanti partnership con enti privati, associazioni e imprese. Il profilo delle loro future carriere è sensazionale: chi andrà alla Ca' Foscari di Venezia, chi dirigerà le aziende di famiglia, chi proseguirà nell’alta formazione nelle cucine, chi lavorerà sulle navi da crociera. Con voti così alti gli allievi potranno anche accedere a qualunque ateneo e per tutti noi, docenti, personale Ata, studenti e famiglie, questo risultato eccezionale è motivo di orgoglio».
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