Il Volo su Vienna riparte da Pescara Al via le celebrazioni

7 Agosto 2018

Iniziano oggi all’Aurum i sei giorni dedicati a D’Annunzio Domenica si chiude con il decollo degli aerei per l’Austria

PESCARA. Era l'alba del 9 agosto 1918. Alle 5,30 i velivoli della 87ª squadriglia "Serenissima" comandata dal maggiore Gabriele D'Annunzio e dal capitano Natale Palli, si levavano in volo, dall’aeroscalo di San Pelagio, alla volta di Vienna, dai cui cieli vennero sganciati messaggi di pace tricolori.
Un secolo dopo la trasvolata del Vate, Pescara e Padova uniscono gli sforzi nell’organizzazione di una serie di iniziative, legate al centenario del Volo su Vienna, avviate l’11 maggio scorso, che riprenderanno da oggi al 12 agosto con la serata conclusiva all’eremo dannunziano di San Vito Chietino.
L’organizzazione dell’evento è curata da Comune, Archivio di Stato diretto da Angela Maria Appignani, associazione Fly Story presieduta da Eugenio Sirolli, Centro nazionale di studi dannunziani presieduto da Dante Marianacci, il Rotary Club Pescara Ovest “Gabriele D’Annunzio”, con la partecipazione di istituzioni, associazioni e artisti.
Domani e giovedì, il clou delle iniziative precedute questa sera da un convegno (sala Tosti, Aurum ore 21) su D’Annunzio e l’architettura organizzato dal docente dell’università D’Annunzio Raffaele Giannantonio. Domani alle 9,30, sempre all’Aurum, il convegno “Il volo su Vienna, ieri e oggi” e l’inaugurazione di diverse mostre. Alle 12 sfilata di auto d’epoca e a fine giornata il decollo degli aerei dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo per ripercorrere la rotta su Vienna.
Giovedì, Erminia Turilli curerà il dibattito “A cent’anni dal volo su Vienna, dove sono i nuovi D’Annunzio?”, a cui seguirà una mostra dell’artista Nicola Costanzo visitabile fino al 17 agosto all’Aurum. Il 10 agosto alle 21,15 spettacolo con “Elena e Gabriel” per la regia di Giulia Basel con Franca Minnucci. Gli eventi sono stati presentati dal sindaco Marco Alessandrini, dagli assessori Giovanni Di Iacovo e Paola Marchegiani, dal consigliere Maria Ida D’Antonio con il collezionista Bruno Di Benedetto e il colonnello Domenico De Mico. (c.co.)