Illegittime 35 rotatorie, le aiuole tornano a carico del Comune di Pescara

Per il codice stradale i manifesti distraggono gli automobilisti. L’assessore: "Occorrono 100 mila euro per la manutenzione"
PESCARA. Niente pubblicità, cartelli con i loghi delle aziende e insegne diverse dalla segnaletica verticale piantati tra le aiuole delle 35 rotatorie (foto G. Lattanzio)della città. Una disposizione del regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo codice della strada ha reso illegittimi tutti i contratti stipulati con i privati per la cura dei rondò.
Il presupposto è che gli sponsor creano distrazione e generano pericoli per la circolazione. La manutenzione ordinaria e straordinaria ritorna quindi a pesare sul bilancio dell’amministrazione comunale: in base a una stima dell’assessore al verde e alla polizia municipale Adelchi Sulpizio, il conto è di circa 100mila euro all’anno «per garantire i medesimi standard qualitativi e la gradevolezza estetica».
In questi giorni la polizia stradale e la municipale hanno avviato i controlli per rilevare le irregolarità lungo le strade pescaresi. Le trasgressioni non sono da sottovalutare: chi non si attiene al divieto e non porta via gli sponsor dalle rotonde, dovrà pagare una sanzione pesantissima.
La prima violazione ammonta a circa 400 euro, con tanto di diffida inviata dal Comune al privato che aveva in concessione la gestione del rondò. Inoltre, se nell’arco di dieci giorni non si ottempera all’obbligo di rimozione dei cartelli, la cifra sale in maniera considerevole arrivando a 4.178 euro di ammenda.
Da nord a sud, passando per il lungomare, l’Asse attrezzato, i Colli e il centro cittadino, sono 35 le rotatorie sponsorizzate che dovranno rinunciare all’apporto del capitale privato. Con l’incertezza economica e la crisi di liquidità nelle casse del municipio, è una nuova tegola che va a gravare sui conti disastrati dell’amministrazione del sindaco Marco Alessandrini.
«Il Comune rispetterà la normativa vigente», ammette l’assessore Sulpizio, «ci stiamo adeguando a tutte le prescrizioni previste dalla legge e stiamo già provvedendo alla rimozione dei cartelli di sponsorizzazione sulle rotonde. Ma questo provvedimento non sarà certo indolore, poiché l’amministrazione dovrà farsi carico con fondi propri anche della cura e della manutenzione ordinaria delle aiuole, un capitolo di spesa che non era inserito nel budget annuale degli sfalci. Dispiace perché la sponsorizzazione rappresentava un aiuto concreto dei privati nei confronti della pubblica amministrazione, consentendoci di avere a disposizione aree verdi belle, pulite, ordinate e con i fiori senza dover spendere un solo euro».
Il problema delle 35 rotonde abusive è stato evidenziato in una nota inviata al Comune dal ministero dei Trasporti, su segnalazione dell’ufficio servizi e scorte della polstrada di Pescara. In base agli articoli 48 e 51 del regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo codice della strada, vige il «divieto di posizionamento di cartelli, insegne d’esercizio e di altri mezzi pubblicitari» tra le intersezioni stradali o all’interno dei rondò. «Anche le sponsorizzazioni sulle rotatorie», si legge nel documento, «sono assimilabili ai mezzi pubblicitari». Il motivo è che i manifestini, di qualsiasi tipo, rappresentano fonti di distrazione per i guidatori e possono creare pericoli per la circolazione.
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