Imbrattano il vagone e poi scappano

Due writer avvistati nella notte dai viaggiatori. Scatta l’allarme, ma i responsabili riescono a fuggire
PESCARA. Sono entrati in azione di notte per realizzare l’ultima delle loro opere e ci sono riusciti alla perfezione, anche se poi sono stati costretti alla fuga, quando è arrivata la polizia. Writer sbizzarriti nelle aree ferroviarie di Pescara, dove due sere fa un convoglio è stato sottoposto a un modernissimo restyling da due persone, presumibilmente giovani, due di quelle che si divertono a lasciare i loro graffiti qua e là, non solo sui treni ma anche su muri, vetri ed edifici.
La presenza della coppia non è passata inosservata: sono stati notati da qualcuno che si trovava su un treno in transito per cui è stato subito lanciato l’allarme alla polizia ferroviaria, diretta da Davide Zaccone. Il treno che hanno colpito si trovava nella zona dove avviene il lavaggio, all’altezza del fabbricato che un tempo ospitava la Telecom, nella zona Nord della città, e quando gli uomini della Polfer sono arrivati sul posto i writers hanno cominciato a correre rapidamente e sono spariti nel giro di poco, portando via con sé il materiale utilizzato per i disegni che comunque hanno ultimato. Resta il segno indelebile del loro passaggio e cioè alcune scritte “artistiche” che difficilmente Trenitalia gradirà.
L’ultimo allarme per i graffitari è stato lanciato proprio da Trenitalia appena quindici giorni fa quando un treno regionale è stato ornato con una serie di disegni nella parte esterna mentre nella parte interna, su una carrozza, è stato spruzzato il contenuto di un estintore, tanto da rendere il mezzo inutilizzabile.
Flavia Buccilli
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