Immigrazione Camplese sfida il sindaco
PENNE. La possibile trasformazione del Lapiss di Penne in un centro d'accoglienza per bimbi immigrati continua a tenere banco nel capoluogo vestino. Per ora è solo una proposta e non c'è nulla di...
PENNE. La possibile trasformazione del Lapiss di Penne in un centro d'accoglienza per bimbi immigrati continua a tenere banco nel capoluogo vestino. Per ora è solo una proposta e non c'è nulla di deciso, ma l'amministrazione D'Alfonso sta valutando se concedere il centro Lapiss, finanziato dalla Regione Abruzzo nel 2009, alla siciliana Sisifo, coop interessata ad aprire un punto d'accoglienza e ospitalità per minori extracomunitari.
Le parole del sindaco, che ha tacciato di scarsa sensibilità gli esponenti locali di Forza Italia per aver già bocciato la possibile ospitalità dei bambini immigrati, non è andata giù al giovane forzista Emidio Camplese.
«Non accetto di passare come persona insensibile alle tematiche sociali. Le accuse del sindaco D'Alfonso sono soltanto strumentali», ha detto Camplese. «Dall'amministrazione locale, di certo, mi sarei aspettato maggior impegno e sostegno nei confronti di tante famiglie in difficoltà di Penne, quelle che vivono con un solo stipendio o che hanno perso un posto di lavoro e hanno affitti e tasse da pagare e figli da mandare a scuola. Prima di pensare agli extracomunitari mi aspetterei dall'amministrazione che attuasse politiche di sostegno alle persone meno abbienti del paese. In realtà» prosegue Camplese «l'amministrazione D'Alfonso ha ridotto il sostegno al sociale e alzato le tasse».
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