Immobili e terreni comunali «Nessuno stop alle vendite»

24 Agosto 2019

Città Sant’Angelo, il capogruppo del Pd Melchiorre contro il sindaco Perazzetti «Era propaganda elettorale: ora vogliono soldi al posto delle opere pubbliche»

CITTÀ SANT’ANGELO. «Lo stop a quelle che in campagna elettorale sono state definite "svendite" del patrimonio pubblico per fare cassa? Solo propaganda elettorale».
A dirlo è il capogruppo del Pd Antonio Melchiorre che punta il dito sulla delibera con la quale la giunta del sindaco Matteo Perazzetti ha modificato quanto previsto dal precedente piano delle alienazioni. La novità è che l'amministrazione comunale, «a seguito di un’attenta e recente valutazione degli equilibri di bilancio del 2019» ritiene che «per l’Ente risulta preminente l’interesse pubblico attraverso la corresponsione della somma relativa all’acquisto dei lotti in “denaro” in luogo del corrispettivo da pagarsi totalmente in “opere pubbliche”», come invece aveva stabilito l'amministrazione precedente. «Con questo documento è stato messo nero su bianco» attacca Melchiorre «che le vendite continueranno come previsto. E pensare che non è stata ancora incassata la somma per la vendita tanto contestata dell'area verde ex Gigiotto, peraltro una delle poche operazioni effettivamente realizzate: mi chiedo come mai non viene bloccata se è vero, come hanno ripetuto per anni dai banchi dell'opposizione, che esistono strade alternative per far quadrare i conti. La verità è che hanno mentito, per puro calcolo elettorale».
I lotti in vendita di cui si parla nella delibera sono uno di fronte al cimitero del capoluogo, con annesso fabbricato, e l'altro in via Torre Costiera, nell'area di fronte al mare da trasformare in verde pubblico attrezzato: era stato stabilito che la somma di 300.000 euro fosse utilizzata per l’ampliamento della scuola “F. Fabbiani”, mentre la somma di 58.000 euro fosse utilizzata per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e pertinenze «dando priorità all’esecuzione di interventi in via Colle Tondo, via San Lorenzo, via Maddalena, via Tavolato e via Coppa Zuccari-S. Agnese».
Adesso invece il Comune chiederà agli acquirenti di versare il dovuto, e non accetterà in cambio i lavori previsti. Una strategia che senza dubbio aiuterà a mantenere gli equilibri di bilancio, se il mercato risponderà positivamente al piano di alienazioni. In particolare per l'area sul mare ci sarebbe l'interesse del Pescara calcio, che potrebbe realizzare lì un campo di sfogo: un'ipotesi che non piace a Melchiorre. «Quell'area è strategica, se il progetto del porto turistico va avanti andrebbe utilizzata in altro modo» spiega. «Inoltre non è adeguata la sua collocazione di fronte alle palazzine di una vasta area residenziale, che dovrebbe convivere con i rumori di un piccolo stadio. L'idea che abbiamo lanciato noi è quella di una pineta, prendendo a modello l'esempio della costa nel teramano».