Imparato, l’indagine potrebbe allargarsi Caccia ai mandanti

14 Maggio 2016

PESCARA. Potrebbe allargarsi presto l’inchiesta sul funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Pescara Giovanni Imparato e sul commercialista di Formia Paolo La Valle. Imparato, 56 anni, capo dell’uffi...

PESCARA. Potrebbe allargarsi presto l’inchiesta sul funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Pescara Giovanni Imparato e sul commercialista di Formia Paolo La Valle. Imparato, 56 anni, capo dell’ufficio legale della sede provinciale dell’Agenziale delle Entrate, e La Valle, 53 anni, consulente della società immobiliare Cros Città Mercato finita sotto accertamento fiscale, sono agli arresti domiciliari da martedì scorso con l’accusa di corruzione. Al centro dell’indagine, eseguita dalla finanza, c’è una presunta tangente di 15 mila euro per bloccare un maxi pignoramento da quasi 20 milioni e chiudere un contenzioso da 38 milioni. I finanzieri hanno filmato, a Roma, il passaggio di una busta con dentro i soldi da La Valle a Imparato. E l’indagine, coordinata dalla procura dell’Aquila, potrebbe allargarsi proprio su questo piano: visto che La Valle è un consulente della Cros Città Mercato, società con sede legale a Pescara ma operativa a Formia per la costruzione di un centro commerciale, è verosimile pensare che i soldi consegnati a Imparato non siano i suoi. Quindi, a breve, il reato di corruzione potrebbe essere contestato anche ad altre persone, i mandanti, che allungherebbero l’elenco degli indagati. Del resto, riflettono gli inquirenti, il vantaggio di un accertamento fiscale addomesticato sarebbe a carico della società e non del commercialista. Su questo, quindi, continueranno gli accertamenti della finanza, guidata dal comandante provinciale Francesco Mora e dal comandante del nucleo di polizia tributaria Michele Iadarola: una caccia alle conferme.

Giovedì scorso è stato il giorno degli interrogatori all’Aquila: Imparato è rimasto in silenzio davanti al pm David Mancini e al gip Guendalina Buccella e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Invece, La Valle, difeso dall’avvocato di Cassino Attilio Turchetta, ha parlato rivelando di essere stato contattato da Imparato.

Si apre, quindi, la seconda fase dell’indagine: una ripartenza dai documenti sequestrati nell’ufficio di Imparato e dalle dichiarazioni di La Valle. Inoltre, dopo il silenzio di ieri, c’è attesa anche per una mossa della difesa di Imparato, assistito dall’avvocato di Termoli Antonio De Michele.

©RIPRODUZIONE RISERVATA