Impennata con 37 casi C’è una bimba di 3 anni

Nuovi contagi. La piccola è teramana, positiva anche una 94enne di Pescara L’esperto Fazii: «Ma siamo ancora nella media, temo invece per l’autunno»
PESCARA. Torna a salire il numero dei casi di positività al Covid-19 in Abruzzo. Ieri si è registrato un nuovo picco, il più alto dell’intera settimana, arrivando a toccare i 37 contagi. Sono 26 in più rispetto al giorno precedente quando se ne registrarono appena 11. I nuovi positivi interessano tutte le province abruzzesi, con una maggiore diffusione nel Chietino e Teramano. Tra i nuovi casi anche una bambina teramana di appena 3 anni.
ECCO I DATI. Nello specifico dei 37 nuovi positivi cinque riguardano l’Aquilano, undici il Chietino, cinque il Pescarese e dodici il Teramano, mentre per quattro di loro la residenza è ancora da accertare. Sono 44 le persone ricoverate, di cui tre in terapia intensiva. Quest’ultimo è un altro dato particolarmente significativo perché rimane invariato rispetto a sabato. Sale a 535 il numero delle persone in isolamento domiciliare, il giorno prima erano 504, ma aumenta anche il numero dei guariti e dimessi arrivando a toccare le 2.964 persone. I test complessivamente effettuati dall’inizio dell’emergenza sono 175.854, 579 sono gli attualmente positivi. E i casi positivi di oggi hanno età compresa tra 3 e 94 anni.
IERI IL PICCO DEI CASI. Analizzando l’andamento dei contagi nell’ultima settimana si può notare come ci sia stato un saliscendi giornaliero con picchi estremi sia in rialzo che in ribasso. I dati diffusi sabato scorso parlavano di 13 nuovi casi che sono raddoppiati il giorno successivo per poi tornare quasi a dimezzarsi nella giornata di lunedì. Martedì il numero dei positivi è aumentato pressoché dello stesso numero, mentre è sceso drasticamente mercoledì con soli cinque contagi in più. Sono stati undici giovedì e sono tornati ad aumentare venerdì arrivando a toccare quota trentacinque. Un dato così alto, se si escludono i trentanove positivi del 7 agosto quando molti riguardarono migranti ospiti in tre strutture, non si registrava dalla fine di aprile, in pieno lockdown. L’allarme è però rientrato il giorno successivo quando i nuovi positivi sono tornati ad essere undici ma ieri la nuova impennata con 37 nuovi casi.
PER ORA NESSUN ALLARME. Il professor Paolo Fazii, dirigente di Virologia clinica all’ospedale di Pescara, contattato dal Centro analizza questo nuovo preoccupante numero di contagi. L’esperto però invita alla calma: «Facendo una media della settimana, i casi seguono il trend di quelle precedenti e vanno di pari passo con quelli del nostro Paese», sostiene il professore. «Al momento quindi la situazione non deve allarmare. Il caldo certamente aiuta a mantenere bassi i numeri dei positivi, anche se per la stagione avrebbero potuto essere ancora di meno se ci fosse stata più prudenza, soprattutto tra i giovani». Per adesso dunque nessun allarme ma in vista dei prossimi mesi la situazione andrà monitorata. «Dall’autunno inoltrato e per tutto il periodo invernale è probabile che ci sia un nuovo aumento dei casi. Dovremo essere tutti bravi ad attuare quelle regole che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi. Quindi rimarrà fondamentale indossare la mascherina, lavare spesso le mani ed evitare assembramenti. Se rispetteremo le regole», aggiunge il professor Fazii, «riusciremo ad avere una ondata meno importante. E sotto questo aspetto io resto fiducioso».
LA MAPPA. Ma torniamo agli ultimi 37 positivi riscontrati nella nostra regione. Detto della bambina teramana di tre anni, la persona invece più anziana che è stata contagiata è una 94enne di Pescara. I casi di questa provincia si ritrovano tra Pescara, Città Sant’Angelo e Pianella. Ma è il Teramano la zona più colpita. Due casi sono riferibili proprio a Teramo, quattro a Giulianova, tre a Notaresco e altri tre a Castellalto. Il Chietino, altro territorio fortemente interessato dagli ultimi contagi, presenta invece cinque nuovi casi nel Vastese, due a Chieti città, due nel Frentano e altri due dei quali non conosciamo la zona a cui sono riferiti. Infine relativamente alla provincia dell’Aquila due casi sono stati registrati a Carsoli, uno ad Avezzano, un altro a Luco dei Marsi ed un quinto a Castellafiume, quest’ultimo però già segnalato sul Centro di giovedì.

