Impennata del Covid Scoperti 61 nuovi casi

8 Ottobre 2020

Un morto e record di contagi ad Avezzano. Tra i positivi una bimba di 2 anni La nostra regione batte il resto d’Italia: è quella che usa di più l’App Immuni

PESCARA. Impennata di contagi in Abruzzo: sono 61 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Per vedere numeri tanto elevati bisogna tornare indietro di sei mesi, alla metà di aprile, quando l'Italia era in lockdown.
Si registra anche il decesso di una 88enne della provincia dell'Aquila, che fa salire a 485 il bilancio delle vittime. E dopo Vasto altri casi negli ospedali, stavolta a Lanciano. Persino in Questura, a Pescara, scoppia un focolaio. Ma non mancano le notizie positive: l'Abruzzo è la regione italiana in cui più utenti hanno scaricato l'App Immuni, strumento considerato fondamentale nella lotta al Covid 19.
NUOVI CASI. I 61 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 2.507 tamponi: ben 32 riguardano la provincia dell'Aquila, dodici il Pescarese, dodici il Chietino e quattro il Teramano (il totale è inferiore di un'unità in quanto è stato sottratto un caso in carico ad altra regione). L'età dei contagiati va dai due anni di una bimba dell'Aquilano ai 90 anni di un uomo di Avezzano. Tre i minorenni: oltre alla bambina, vi sono un 12enne e un 14enne del Pescarese. Tra le località con più contagi c'è Avezzano, che registra 13 casi, emersi dal tracciamento dei contatti di persone già positive, come avvenuto per cinque casi accertati a Celano, quattro a Sulmona e due a Civitella Roveto. Tre casi, poi, a Pescara, altrettanti a Cepagatti, due a Vasto, due a Castel di Sangro e due a Montenerodomo.
OLTRE MILLE IN CURA. Gli attualmente positivi , 40 in più di martedì, arrivano a quota 1.098. Aumentano di sette unità i pazienti ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, che sono in tutto 88, mentre è fermo a sei il numero delle persone intubate in rianimazione. Tutti gli altri pazienti, 1.004 (+23), sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Si tratta di pazienti asintomatici o con sintomi tali da non richiedere il ricovero in senso letterale, ma che comunque sono in cura e vengono costantemente monitorati dalle Asl e dai medici. I guariti sono 3.132 (+17).
POSITIVI IN OSPEDALE. Dopo la vicenda dell'ospedale di Vasto, dove un'anziana inizialmente negativa al test rapido e poi risultata positiva al tampone tradizionale ha contagiato dodici persone tra pazienti e operatori del reparto di Ortopedia, si registrano casi anche al "Renzetti" di Lanciano.
Si tratta di due medici risultati positivi. Gli ospedali sono stati l'anello debole dell'emergenza primaverile. Poi, grazie all'introduzione di rigidi protocolli, i problemi della prima fase sono stati risolti. Con il virus che ha ripreso a circolare rapidamente, però, ci sono comunque dei rischi, come dimostrato dalle vicende più recenti.
FOCOLAIO IN QUESTURA. A Pescara, invece, c'è un focolaio in Questura: riguarda il personale in servizio all'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e gli operatori di Volante. Dodici, secondo quanto appreso, i contagi accertati. Nessun ufficio della Questura è chiuso, le attività si svolgono regolarmente e tutte le funzioni sono attive. Tutte le precauzioni del caso sono state poste in essere.
I sindacati Sap, Siap e Fsp Polizia di Stato, nel rendere noto l'accaduto, parlano, però, di «criticità organizzative».
SUCCESSO IMMUNI. Mentre i numeri si fanno sempre più preoccupanti, l'Abruzzo fa registrare un dato positivo: il 15,9% dei residenti, cioè oltre 200mila persone, ha scaricato l'App Immuni, strumento in grado di avvertire gli utenti che hanno avuto un'esposizione a rischi, anche se asintomatici. Si tratta della regione con la percentuale più alta. Subito dopo ci sono la Toscana (15,7%) e l'Emilia Romagna (15,5%); agli ultimi posti Campania (8,8%), Calabria (8,2%) e Sicilia (7,8%). La media italiana è pari al 12,5%. Gli esperti, d'altronde, continuano a suggerire il download di Immuni (l'App si scarica dall'Apple Store e dal Play Store) per favorire il contrasto alla diffusione del virus. Infatti è uno strumento che può migliorare la situazione, insieme all'igiene frequente delle mani, all'adozione del distanziamento sociale e all'uso delle mascherine.