Impennata di multe per guida al telefono o senza la cintura

14 Luglio 2018

Bilancio dei carabinieri di un mese di controlli in strada Scoperte decine di auto senza assicurazione o revisione

PESCARA. Mancato uso delle cinture di sicurezza. Cellulare all’orecchio o in mano mentre si guida. E poi, auto che circolano senza la copertura assicurativa obbligatoria Rca. E, ancora, mezzi che non sono stati sottoposti alla revisione obbligatoria. Sono questi i comportamenti più frequenti registrati in provincia di Pescara nel corso di una campagna di controlli straordinaria effettuata nel mese di giugno dai carabinieri e finalizzata alla verifica del rispetto del Codice della strada.
I servizi, mirati a registrare gli atteggiamenti più pericolosi tenuti alla guida, sono stati promossi dal comandante provinciale dei carabinieri, Marco Riscaldati, e le sanzioni scattate dopo i controlli serviranno «da deterrente, e quindi come forma di prevenzione», sottolinea proprio il colonnello. E annuncia che ci saranno anche altre campagne per contrastare le violazioni, «ancora troppo diffuse», che mettono più a rischio «la collettività».
I pescaresi si distinguono per alcune irregolarità alla guida, tanto da collocare la città anche sopra la media nazionale. E i dati che più saltano all’occhio sono questi. Sono state circa 70 le sanzioni elevate per il mancato uso delle cinture di sicurezza e per l’uso del telefono cellulare dagli automobilisti fermati nel mese di giugno. E i carabinieri fanno notare che Pescara si distingue, rispetto alla media degli italiani, per le sanzioni relative al mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza: il numero di queste contravvenzioni è doppio rispetto alla media nazionale (riferita allo stesso periodo). Addirittura le multe sono il triplo rispetto alla media nazionale per quanto riguarda l’uso del telefono cellulare al volante.
I carabinieri giudicano «molto significativo e sorprendente» anche un altro dato che è quello dei veicoli sorpresi a circolare senza la copertura assicurativa obbligatoria Rca o senza aver operato la revisione del veicolo alla scadenza. Sono stati circa 90, in totale, e anche in questo caso il numero delle contestazioni elevate è più del doppio della media nazionale, nella provincia di Pescara. Rivolgendosi a chi ha poca memoria e presta poca attenzione all’aspetto della sicurezza in strada, il comandante provinciale ricorda che la revisione va effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni.
Quanto alle conseguenze del servizio, è stata applicata la sanzione accessoria del sequestro o fermo del veicolo in 38 casi ed in altri 13 è stata ritirata la patente di guida. A questo va incontro chi non rispetta il Codice della strada.
Un’attività particolare, straordinaria, è stata promossa sempre dall’Arma a Pescara durante lo scorso fine settimana. Lungo la riviera nord, in particolare all’altezza della Madonnina, dalle ore 23.00 alle 3.00 sono stati fermati circa 40 veicoli: dopo l’alt, sono state elevate 10 contravvenzioni e ritirate 7 patenti per guida in stato di ebbrezza. Un dato, questo, che riguarda un sesto dei controllati, circa il 17%, fanno notare i militari. E un veicolo è stato sequestrato.
«Il rispetto del Codice della strada», commenta Riscaldati, «è alla base della convivenza civile e del buon andamento dei rapporti tra le persone. Il rispetto delle norme al volante è significativo del modo di agire e reagire degli individui. La strada», conclude, «è un banco di prova da cui si può misurare il grado generale di rispetto delle norme e delle leggi». (f.bu.)