Impennata di vendite per lo spray che ha causato la strage in discoteca

PESCARA. In crescita le vendite degli spray urticanti al peperoncino contro eventuali aggressioni o molestie. Costano, nelle armerie e nelle farmacie, dai 12 ai 300 euro (questi ultimi, più...
PESCARA. In crescita le vendite degli spray urticanti al peperoncino contro eventuali aggressioni o molestie. Costano, nelle armerie e nelle farmacie, dai 12 ai 300 euro (questi ultimi, più sofisticati, utilizzati dalle forze dell’ordine) e ad acquistarli sono soprattutto le donne e i genitori che li regalano ai figli. Le bombolette sono vietate ai minori di 16 anni.
L’autodifesa di signore e adolescenti passa attraverso questa sorta di “arma” di prevenzione contro eventuali assalti indesiderati di sconosciuti. Un sistema di difesa che sta diventando la nuova, folle, moda dei giovani incoscienti in cerca di brividi.
Uno spruzzo usato impropriamente genera vittime (sei, tra cui una bimba e la sua mamma) come accaduto nella discoteca di Corinaldo, nell’anconetano, se le indagini confermeranno la causa della tragedia. Per ora, il bilancio è di 7 indagati, tra cui il minorenne che avrebbe spruzzato il gas, definito tecnicamente “oleoresin capsicum”. E, come successo in una scuola di Pavia e del cremonese, dove complessivamente, sono rimasti intossicati 53 studenti.
A Pescara, ai primi di dicembre, una donna, in fila agli uffici postali di via Passolanciano, ha usato lo spray contro il marito, ritenuto molesto, e ha scatenato il panico tra la folla. Questi episodi confermano la leggerezza con cui viene usato il gas all’odore di peperoncino, legalizzato con decreto ministeriale numero 103 del 12 maggio 2011, che causa bruciori agli occhi e irritazioni varie per almeno una decina di minuti, il tempo di mettere ko l’aggressore.
Pescara registra, negli ultimi tempi, un «incremento» di vendite, come conferma la dottoressa Lucia Mariani della farmacia Mignella: «Le richieste, tutte al femminile, arrivano soprattutto da genitori che hanno figlie minorenni che vanno a studiare fuori regione. Non è, finora, accaduto, ma non è escluso, che si pensi ad uno spray come regalo di Natale». Dodici euro, il costo nella farmacia di via Firenze, 15 euro e 20 centesimi nella farmacia Araneo e Rotondo di San Silvestro. Anche il dottor Franco Araneo conferma che sono soprattutto «le mamme a regalare lo spray alle figlie».
Una madre, che abita in centro, racconta di aver comprato «su internet a 8 euro» un flaconcino di spray alla figlia 15enne, già due anni fa, «dopo le numerose aggressioni sul lungomare. Lo portava in borsetta quando usciva la sera con le amiche e ci sentivamo tutti più sicuri. Le ho vietato di farlo vedere agli amici onde evitare scherzi pericolosi». Un suggerimento profetico alla luce di quanto accaduto nell’anconetano. A tal proposito, la signora commenta che «dovrebbero toglierlo dal commercio, perché, usato impropriamente, è diventato un’arma. E questa estate ho tolto lo spray a mia figlia dopo aver scoperto che non può essere usato dai minori al di sotto dei 16 anni». Fabrizio Ciaburro dell’armeria Il Cinghiale di via Conte di Ruvo, spiega che «esistono in commercio diversi modelli, anche a forma di portachiavi, a partire dai 15 e 50 euro fino a 300 euro, con capsule che vengono sparate da un dispositivo tipo pistola». «Gli spray tradizionali, simili ad una bomboletta di deodorante di varie dimensioni», prosegue il titolare dell’armeria, «contengono una percentuale di peperoncino, principio attivo capsicum, pari al 10%, oltre è fuorilegge. Un getto nebulizzato di tre metri, più esteso nei dispositivi in uso alle forze dell’ordine. Da noi acquistano, soprattutto signore, che dicono di aver avuto brutte esperienze nelle vicinanze della stazione centrale».

