Impianti da sci, si sblocca il piano

10 Dicembre 2020

Era fermo da 12 anni. E a Ovindoli si riparte il 16 dicembre con gli atleti tesserati

L’AQUILA. A una settimana dall’approvazione, in consiglio regionale, della legge che ha stanziato oltre 3 milioni di euro a sostegno del turismo montano invernale piegato dal Covid, dalla giunta arriva un atto di programmazione sugli impianti da sci.
L’esecutivo ha infatti deliberato la riattivazione delle procedure per la predisposizione del Piano regionale dei bacini sciistici, fermo da oltre 12 anni. Intanto, in attesa della riapertura ufficiale delle piste, che il governo ha posticipato al 7 gennaio 2021, il comprensorio di Ovindoli/Monte Magnola, in provincia dell’Aquila, accelera i tempi annunciando la ripresa delle attività per il 16 dicembre, anche se solo per gli atleti tesserati.
Per quanto riguarda la redazione del nuovo Piano dei bacini sciistici, la giunta ha stanziato, per il 2020, 100mila euro. Gli ambiti individuati sono cinque: Gran Sasso-Monti della Laga e Monti Gemelli; Altopiano delle Rocche; Monti Sibillini; Parco Nazionale d'Abruzzo e Altopiano delle 5 Miglia; Parco Nazionale della Majella e Rozzano.
«Si tratta di uno strumento indispensabile al fine di programmare in sicurezza la realizzazione di nuovi impianti a fune e delle relative infrastrutture a servizio, di essenziale importanza per il nostro comparto turistico», afferma il sottosegretario alla Presidenza con delega ai Trasporti Umberto D’Annuntiis.
Per tornare a sciare, in Abruzzo come nel resto d’Italia, bisognerà aspettare l’anno nuovo. Ma già dalla prossima settimana gli impianti di Ovindoli/Monte Magnola riapriranno agli atleti, professionisti e non, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Paralimpico e dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali. (ro.ciu.)