Impianti sciistici, in arrivo tre milioni

20 Novembre 2020

Abruzzo, la Regione corre ai ripari. I fondi sono destinati a una decina di gestori di impianti

L’AQUILA. La Regione Abruzzo corre ai ripari per l'inverno e il turismo della neve in tempo di Covid e prepara un ristoro per i gestori degli impianti. Si tratta di un soccorso da 3 milioni di euro che andrà in commissione martedì 24 per essere poi presentato in aula del prossimo Consiglio il 1° dicembre. In Abruzzo sono operativi una decina di impianti, anche se la parte del leone la fanno Roccaraso, che è tra le prime stazioni sciistiche d'Italia, Ovindoli e Campo Felice e in parte Passo Lanciano. Prima della pandemia la Regione era al lavoro ampliare la potenzialità di altri comprensori sciistici.
Sulle Dolomiti i cannoni spara neve sono già in funzione, anche se a causa della pandemia l'avvio di stagione, previsto per il 28 novembre è stato rimandato a data da destinarsi, visto che l'Austria è in lockdown, la Germania in semi lockdown e l'Alto Adige è zona rossa. I centri sciistici tradizionalmente sfruttano la prima ondata di freddo in montagna per produrre una base di neve artificiale, sulla quale si potrà adagiare quella che si spera cada copiosa dal cielo. «Dobbiamo assolutamente abbattere l'onda e piegare la curva dei contagi, prima di poter tornare ad essere una zona turistica», ha messo in chiaro il governatore Arno Kompatscher. «Sarà un inverno difficilissimo, anche per il turismo. Attualmente abbiamo troppi casi, troppi ricoveri e troppi morti», ha aggiunto. «Appena possibile devono riaprire le scuole e le attività economiche e poi anche il commercio al dettaglio». Per non perdere tempo prezioso nell'area del Dolomiti Superski sono in corso i lavori per l'innevamento di base e per l'istallazione delle strutture di sicurezza. «Stiamo preparando con impegno e motivazione la stagione invernale, per far sì che gli impianti di Dolomiti Superski in ogni momento potranno entrare in funzione», afferma Marco Pappalardo, direttore marketing. «Appena la situazione lo permetterà», aggiunge, «daremo il via alla stagione 2020/21». A chiedere certezze per l'avvio della stagione è il vicepresidente dell'Associazione Nazionale esercenti funiviari-Anef, Elmar Pichler Rolle. «Non possiamo innevare le piste secondo nostre scelte o umori, ma quando vi sono le condizioni climatiche e le disponibilità idriche. Spero che a Roma lo sappiano», così Pichler Rolle. Insieme agli assessori competenti delle regioni dell'arco alpino l'Anef ha depositato le proposte per aprire gli impianti con la massima sicurezza possibile. L'iter prevede un confronto tra governo e regioni con il coinvolgimento del comitato tecnico scientifico. «Speriamo che questo confronto inizi subito», conclude Pichler Roller, «e si arrivi presto ad un risultato condiviso. Questo ci darebbe le certezze necessarie, perché non possiamo partire il 20 dicembre se ci danno il via libera il giorno prima, abbiamo bisogno di programmare e per questo abbiamo bisogno che anche il governo lo faccia».